Il capogruppo del Pd: approvata in Consiglio regionale la norma che stanzia le risorse per il 2026. Un risultato per il quale ci siamo battuti da tempo. Ora si proceda sulla base della progettualità che ha portato alla nomination e si lavori da subito per garantire ulteriori risorse nel 2027
“Con l’approvazione in Consiglio regionale della norma che stanzia 550mila euro per il Vulture Città del Vino si raggiunge un primo risultato importante, per il quale ci siamo battuti da tempo. Auspichiamo che, così come ci è stato rappresentato dal direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Vittorio Restaino, durante i lavori in Commissione, queste risorse vengano canalizzate sul progetto che è stato candidato e che ha portato alla nomination del Vulture a Città italiana del Vino 2026”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:
“Occorre adesso definire un assetto di governance e modalità di spesa che rendano tutto più fluido e creino le condizioni per valorizzare pienamente questa opportunità. Sapendo che i 550mila euro riguardano il 2026 e che sarà necessario lavorare da subito affinché ulteriori risorse vengano individuate per il 2027, dando continuità a un progetto che non può esaurirsi solo qui”.
“È un punto sul quale abbiamo condotto una battaglia politica e istituzionale, con l’ordine del giorno depositato in Consiglio regionale e portando la discussione in Commissione già prima della stessa candidatura. Oggi registriamo un primo risultato, ma dobbiamo collocarlo dentro una strategia più generale di valorizzazione del Vulture e delle sue produzioni di qualità. In questo quadro – prosegue Lacorazza – rientrano anche la riforma del Parco urbano delle Cantine, da noi proposta e poi approvata, e l’ordine del giorno sull’enoturismo. In particolare, su quest’ultimo punto, occorre dare seguito all’indicazione emersa individuando al più presto nel CSR (Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Basilicata 2023-2027) le risorse necessarie per sviluppare sempre di più il rapporto tra produzione di qualità e luoghi, tra vino, territorio, paesaggio e turismo”.
“Il Vulture – conclude Lacorazza – ha tutte le condizioni per costruire intorno al vino e alle sue eccellenze una prospettiva più ampia di sviluppo. I 550mila euro sono un primo passo. Adesso servono una governance chiara, la piena attuazione del progetto e una programmazione che guardi già al 2027”.

