Trasporto gratuito studenti, Lacorazza: si avvii il percorso

28 Ago 2026 | PD Basilicata

 

Il capogruppo PD: oggi abbiamo inviato una Pec al Presidente della Regione sulla misura per ridurre o azzerare il costo del trasporto per gli studenti. La DGR 534 del 27/08/2026 ha stabilito solo i criteri di ripartizione dei 600 mila euro per l’assistenza agli alunni con disabilità.

“Ora si apra un varco per arrivare alla piena gratuità del trasporto pubblico per le studentesse e gli studenti della Basilicata, ma dalla DGR 534 approvata ieri dalla Giunta regionale emergono alcuni elementi sui quali chiediamo chiarimenti. Abbiamo inviato una Pec alla Regione per chiedere formalmente chiarimenti sulla mancata definizione, nella delibera, dei criteri e delle modalità di erogazione dei 360 mila euro destinati al fondo per il diritto allo studio e finalizzati a ridurre o azzerare il costo a carico delle studentesse e degli studenti lucani che utilizzano il servizio di trasporto pubblico locale extraurbano”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge: “La Giunta regionale, con la Delibera n. 534, ha approvato i criteri e le modalità per l’erogazione delle risorse previste dall’articolo 72 della legge regionale 16 dicembre 2025, n. 52. Da un lato, quindi, chiediamo chiarimenti sulla parte relativa al trasporto degli studenti; dall’altro prendiamo atto dell’assegnazione dei 600 mila euro destinati all’assistenza specialistica degli alunni con disabilità, che vengono ripartiti tra i nove Ambiti Socio-Territoriali in proporzione al numero degli alunni con disabilità certificata”.

“Per quanto riguarda i 600 mila euro – prosegue Lacorazza – la DGR prevederebbe una prima distribuzione agli Ambiti sulla base del numero degli alunni con disabilità e una successiva ripartizione tra i Comuni dell’Ambito in relazione al fabbisogno assistenziale rilevato, tenendo conto del numero degli alunni e del livello, della tipologia e dell’intensità dell’assistenza necessaria.
Gli stessi Ambiti dovranno esprimersi prima di arrivare al provvedimento definitivo. Verificheremo nel merito questi criteri e approfondiremo l’atto, ma riteniamo che su una materia così importante sarebbe utile un confronto preventivo più ampio con tutti i soggetti chiamati a rappresentare, rilevare e programmare i fabbisogni.
Ad esempio l’intera materia andrebbe sottoposta e ricalibrata con l’Osservatorio regionale per le persone con disabilità, previsto dalla legge regionale n. 38 del 2014 e recentemente nominato, nel marzo 2026. Peraltro questi ulteriori 600 mila euro andrebbero resi almeno strutturali”.

“In merito al trasporto pubblico per gli studenti ricordiamo che – aggiunge Lacorazza – si tratta di risorse che abbiamo voluto appostare con l’assestamento di bilancio nel novembre 2025, 360 mila euro per un fondo per il diritto allo studio, finalizzato a ridurre o azzerare il costo del trasporto pubblico locale extraurbano per gli studenti lucani, e appunto 600 mila euro in favore di Comuni e Province per la concessione di contributi straordinari destinati a garantire l’assistenza specialistica agli alunni con disabilità. L’approvazione dei criteri e l’assegnazione di queste risorse rappresentano un passaggio importante per dare attuazione a una norma approvata dal Consiglio regionale, ma che al momento trova un’attuazione solo parziale”.

“Ricordo anche – prosegue Lacorazza – che nella seduta del 29 aprile 2026, nell’ambito della legge di stabilità regionale 2026, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, su nostra proposta, l’ordine del giorno ‘Modifiche alla legge regionale 16 dicembre 2025, n. 52’, sul trasporto pubblico gratuito, urbano ed extraurbano, per gli studenti residenti in Basilicata”.

“Con quell’atto – spiega Lacorazza – abbiamo impegnato il presidente e la Giunta regionale a individuare, nell’ambito del bilancio regionale, le risorse finanziarie necessarie ad attuare politiche strutturali orientate alla gratuità del trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, per gli studenti residenti in Basilicata tra gli 11 e i 26 anni, quale misura concreta di equità sociale e territoriale”.

“Questa prospettiva – conclude Lacorazza – assume un valore ancora maggiore per i giovani delle aree interne, ai quali, oltre alla gratuità, va assicurata una mobilità capace di metterli in connessione anche nel pomeriggio, favorendo la socialità, le relazioni e l’accesso ai servizi. Anche su questo tema abbiamo avanzato proposte e continueremo a lavorare”.

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