Terzo settore, nomina Consulta Lacorazza: passo avanti

27 Ago 2026 | PD Basilicata

 

Il capogruppo PD: la nomina attua la L.R. n. 5/2026. Il valore della co-programmazione e co-progettazione è strategico per calibrare al meglio le politiche pubbliche

“Il 18 agosto, con decreto del Presidente della Giunta regionale, notificato il 25 di Agosto, è stata formalmente nominata la Consulta regionale del Terzo settore, prevista dalla legge regionale n. 5/2026, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale su nostra proposta, quale organismo di raccordo tra la Regione e gli Enti del Terzo settore. La Consulta contribuirà alla definizione delle politiche regionali attraverso pareri e proposte, promuovendo studi e iniziative sul Terzo settore e favorendo il confronto periodico tra Regione, enti del Terzo settore e altre formazioni sociali. La Consulta, oltre al presidente della Giunta regionale, riunisce rappresentanti del Forum del Terzo settore, di ANCI e UPI Basilicata e del RUNTS. Entro 60 giorni dall’insediamento, inoltre, dovrà approvare il regolamento per il proprio funzionamento, che disciplinerà anche una Cabina di regia regionale per coordinare e monitorare i processi di co-programmazione e co-progettazione”.

Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che continua:

“Il valore della co-programmazione e co-progettazione è strategico per calibrare al meglio le politiche pubbliche, soddisfare i bisogni della comunità, garantire diritti e qualità dei servizi e del welfare, anche a rafforzamento e protezione del sistema sanitario.
È necessario quindi mettere a terra le necessarie procedure ed è necessario che la Regione le adotti. La legge sul Terzo settore rappresenta senza dubbio un passo avanti e siamo orgogliosi di aver messo in movimento una parte rilevante, forse la più rilevante, di ciò che definiamo una ‘industria’ del welfare: oltre 1.500 iscritti al RUNTS, circa 350 cooperative e 7.000 addetti, 50.000 volontari. Restano questioni aperte che vanno affrontate dal Governo regionale e dal Consiglio, oltre che dalla stessa Consulta”.

“C’è innanzitutto – evidenzia Lacorazza – il nodo delle risorse, delle modalità di erogazione dei servizi e della rappresentanza, questioni poste in particolare modo dal Centro Servizio Volontariato (CSV) Basilicata. Sono preoccupazioni che facciamo nostre e che rilanciamo affinché trovino un riscontro positivo. Sul tema delle risorse ricordo inoltre che è stato approvato un ordine del giorno alla legge di stabilità regionale 2026, che impegna la Giunta regionale a individuare, nell’ambito del bilancio regionale, le risorse finanziarie necessarie a dare piena attuazione alla legge sul Terzo settore e ad attivare strumenti di sostegno concreti e accessibili per gli enti del Terzo settore lucani, favorendo la realizzazione di progetti in ambito sociale, assistenziale e comunitario”.
“Un supplemento di riflessione – conclude l’esponente del PD – va poi fatto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi su questa ed altre situazioni da definire, con l’auspicio che la fase di avvio dell’attuazione della norma possa sempre più consolidare e migliorare il contributo strategico del mondo del Terzo settore, pilastro indispensabile per costruire il futuro della Basilicata su questioni di grande rilevanza sociale, nel coordinamento e nella realizzazione di specifici progetti, servizi o interventi finalizzati a soddisfare i bisogni della comunità regionale”.

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