Il Capogruppo del PD: A oltre due anni dall’inizio della legislatura la Basilicata non ha approvato la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e manca ancora il Piano Strategico Regionale
“Per la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile in attuazione della Agenda 2030 ONU siamo una ‘regione propedeutica’ in fondo alla classifica insieme alla Calabria. Ma nell’assenza di qualsiasi Piano (Strategico, Paesaggistico, Energetico, etc etc) le cose avvengono e si consolidano sul territorio con effetti rischiosi e basse opportunità”.
Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Nei tentavi di rimettere il treno sul binario dell’assessore Mongiello, registriamo il fallimento di sette anni del Governo Bardi e della destra lucana. E ormai si può consegnare alla retorica spicciola l’alibi di quelli che c’erano prima (2018 in giù) anche perché il Bardi bis è ‘stampellato’ da protagonisti politici del centrosinistra prima del 2019; e l’assessore Mongiello, indicata da Italia Viva, è parte di questa contraddizione. È giusto dirlo perché l’Agenda 2030 ONU è del 2015 e l’aggiornamento del SNSvS (Strategia Nazionale per Sviluppo Sostenibile) è del 2023”.
“Veniamo al merito. La Basilicata, insieme alla Calabria – sottolinea Lacorazza: non ha prodotto e approvato la ‘Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’. È inutile riportare atti e protocolli delle nostre iniziative su questo tema ma diciamo solo che le sollecitazioni sono partite da inizio di questa legislatura e sono continuate per due anni. La ‘Strategia’ semplicemente non c’è. Ulteriore particolare, annotiamo, non c’è il Piano Strategico Regionale che, per Statuto, è la regola fondamentale per il corretto funzionamento democratico della Regione, questo sarebbe dovuto andare in approvazione circa un anno e mezzo fa. Un Piano Strategico che, su nostra proposta, dovrebbe avere parametri e indicatori legati anche, e direi soprattutto, all’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile. Con delibera di Giunta n.495 del 12 agosto 2026 si approva il ‘Documento propedeutico’, quindi non la ‘Strategia’, per rispondere all’Avviso del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) in scadenza due giorni dopo, il 14 agosto. L’Avviso mette a disposizione 194.433 euro per arrivare alla ‘Strategia’: il rafforzamento del processo di territorializzazione della SNSvS e dell’Agenda 2030”.
“Non abbiamo la ‘Strategia’ ma il ‘documento propedeutico’. Essendo comunque un passo ci vorremmo limitare alla versione dei fatti per consentire ad ognuno di fare una riflessione, a proposito di pianificazione e programmazione. Facciamo solo una considerazione – evidenzia l’esponente del PD – visto che il terreno su cui ci si invita, ‘a carne e maccaroni’, è quello della proposta. Iniziamo, per esempio, ad allineare documenti ed intenzioni”.
“Il Consiglio regionale della Basilicata – precisa Lacorazza – ha approvato su nostra proposta la DCR n. 90 del 18 febbraio 2025 di integrazione alle Linee Guida per il Piano Strategico Regionale, con riferimento ad indicatori BES e Agenda 2030 ONU; oltre un anno e mezzo fa. Non è tanto l’assenza della ‘menzione’ nel documento propedeutico a preoccuparci ma il combinato disposto in riferimento al Piano Strategico Regionale approvato nel 2022, prima dell’aggiornamento della SNSvS avvenuta nel 2023, e le dichiarazioni del Dirigente Generale della Programmazione regionale, Alfonso Morvillo, rese in Seconda Commissione Consiliare. Per il Piano Strategico Regionale, quello che doveva già essere approvato un anno e mezzo fa con gli indicatori anche dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile, è stato dato incarico al FORMEZ che al momento avrebbe prodotto un semilavorato, chiuso nel cassetto, con l’obiettivo di non superare le 50 pagine, al massimo 51. Ci pare, quanto meno, che si stia sottovalutando, nonostante obblighi e prescrizioni, l’importanza di uno strumento di programmazione che tiene insieme la strategia per sviluppo socio-economico, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio. Se non c’è ancora, e questo vale anche per la Strategia per lo sviluppo sostenibile, vuole dire che non solo manca la direzione ma che si sta procedendo a spanne e senza meta su questioni essenziali per la Basilicata che infatti arranca sui principali indicatori che riguardano questi aspetti”.
“A due anni dall’inizio della legislatura e a sette del governo Bardi e della destra – conclude Lacorazza – vi presentiamo, purtroppo, questo ennesimo quadro desolante, confuso e indietro con i tempi. Le nostre proposte e la nostra collaborazione sono sul piatto ma sta al Governo regionale assumersi responsabilità decisionali che al momento restano preoccupantemente appese o incompiute in un contesto di crisi e di mutamento che incide sul futuro della regione e dei suoi cittadini.”

