Palazzo Fortunato, Lacorazza: ora la valorizzazione

8 Ott 2026 | PD Basilicata

Il capogruppo del Pd: soddisfazione per l’approvazione della legge che dichiara monumento nazionale lo storico Palazzo di Rionero in Vulture. Un risultato che valorizza una figura centrale del meridionalismo e richiama l’attualità della questione meridionale
“Siamo soddisfatti e orgogliosi per l’approvazione definitiva della legge che riconosce Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture come monumento nazionale, un riconoscimento frutto dell’impegno parlamentare dei due esponenti del Pd, Enzo Amendola e Cecilia D’Elia, che ha visto la convergenza tra le diverse forze politiche”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: “Giustino Fortunato ha rappresentato una delle espressioni più alte di una cultura politica e civile che ha posto la questione meridionale al centro della costruzione dell’unità nazionale. La sua lezione conserva una straordinaria attualità, in una fase nella quale continuano a riproporsi, mutatis mutandis, le questioni economiche e sociali del Sud, insieme a nuove sfide lungo direttrici tanto europee che mediterranee. Il riconoscimento di Palazzo Fortunato – prosegue Lacorazza – deve essere un punto di partenza per rafforzare le politiche culturali della Basilicata, valorizzandone il patrimonio librario, documentale e storico e mettendolo a disposizione di studiosi, cittadini e nuove generazioni. È la prospettiva sulla quale insistiamo da tempo, costruire una rete tra luoghi della cultura, biblioteche, musei, fondazioni e parchi letterari, superando la frammentazione degli interventi e dando piena attuazione, con risorse adeguate, al Piano per le politiche culturali”.
“Questo risultato – conclude Lacorazza – appartiene non solo alla comunità di Rionero, ma alla Basilicata intera e a tutto il Paese. Un ringraziamento va a quanti hanno contribuito a raggiungerlo. Ora l’impegno deve essere quello di rendere Palazzo Fortunato un punto di riferimento per le iniziative culturali, politiche, istituzionali e sociali”.

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