L’accordo tra Regione e sindacati amplia le esenzioni e introduce un limite di 30 ricette annue soggette al pagamento. Correttivi importanti, ottenuti grazie alla determinazione di Cgil, Cisl e Uil e sostenuti dalla battaglia unitaria delle opposizioni.
Questa è la dimostrazione che le scelte della Giunta potevano essere cambiate e migliorate.
Latronico oggi riconosce il valore dell’ascolto. Bene.
Ma il confronto deve essere il metodo con cui si governa, senza aspettare le proteste per accorgersi dei bisogni delle persone.
È ciò che, come Giovani Democratici, abbiamo chiesto fin dall’inizio.
Accogliamo questi miglioramenti, ma la nostra contrarietà al ticket resta. Continueremo a batterci per la sua abolizione e per una sanità pubblica capace di garantire a tutti il diritto di curarsi.
I cittadini non sono sudditi.
Chi li rappresenta va ascoltato. E chi governa deve rispondere della propria gestione, senza presentarne il conto a chi si ammala.

