Congedo mestruale, Lacorazza: la Regione sostenga le studentesse

23 Set 2026 | PD Basilicata

 

Il capogruppo del Pd: il presidente della Giunta dia seguito agli impegni contenuti nel nostro Odg, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, e promuova il confronto con l’Ufficio scolastico regionale

“La pubblicazione del regolamento sul congedo didattico mestruale da parte dell’Istituto di istruzione superiore ‘L. da Vinci-Nitti’ di Potenza o anche di altri istituti è un fatto concreto che va esattamente nella direzione indicata dall’ordine del giorno che, su nostra proposta, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il 29 aprile scorso. Ci sono già esperienze dalle quali partire per costruire un percorso più ampio in Basilicata”. Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:

“Per questo chiediamo al presidente Bardi, e lo abbiamo fatto oggi con una lettera ufficiale a lui indirizzata, di dare seguito all’impegno assunto dal Consiglio regionale sul tema, nel pieno rispetto dell’autonomia delle scuole. Sarebbe utile avviare un confronto con la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Basilicata, Anna Dell’Aquila, con i dirigenti scolastici, le rappresentanze degli studenti e la comunità educante, così come previsto dall’Odg. Si tratta di condividere un percorso e di allargare il confronto alle altre istituzioni scolastiche. Il Consiglio regionale ha indicato una strada che comprende anche l’informazione sulla salute mestruale e sulla medicina di genere, il confronto con le comunità scolastiche e il sostegno alla sperimentazione. Ora occorre trasformare quell’indirizzo in un’iniziativa istituzionale strutturata. Occorre, altresì, procedere elaborando linee guida regionali condivise, promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute mestruale, della medicina di genere e del contrasto agli stereotipi, mettere in campo strumenti e risorse per favorire, anche in via sperimentale, l’adozione di buone pratiche nelle scuole e assumere un’iniziativa della Regione in sede nazionale”.

“Il regolamento del Da Vinci-Nitti o di altre scuole offre dunque un riferimento ed è un’esperienza che può essere messa a disposizione di un confronto aperto, senza sovrapporsi alle prerogative delle singole autonomie scolastiche. Il testo disciplina infatti il congedo didattico mestruale per patologie certificate correlate al ciclo, prevedendo fino a due giorni al mese e specifiche modalità di riconoscimento e gestione delle assenze. Anche in Parlamento – conclude Lacorazza – sono depositate proposte che affrontano direttamente la materia, tra cui quella che prevede il congedo mestruale scolastico fino a due giorni al mese e quella relativa al congedo per studentesse e lavoratrici che soffrono di dismenorrea. Mentre il dibattito nazionale prosegue, la Basilicata può fare la propria parte utilizzando gli strumenti che già possiede, dando seguito a un indirizzo che in Consiglio regionale ha raccolto l’adesione di tutti, anche nella valorizzazione dell’autonomia scolastica”.

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