Bucaletto e Piano casa, Lacorazza: Regione si attivi per confronto

6 Mag 2026 | PD Basilicata

 

Lacorazza: senza la cd norma Bucaletto da noi sostenuta ci sarebbe stata una certa casualità nell’assegnazione alloggi. La Regione si attivi per il confronto con il Comune di Potenza. Il Piano casa è ulteriore occasione di confronto tra parti
“Sul tema Bucaletto, quartiere di Potenza la cui ferita abitativa è aperta da decenni, si è parlato tanto e troppo a lungo. Ora, in attesa dell’esito del bando comunale, dovranno parlare i fatti che poggiano incontrovertibilmente su una norma regionale, la cosiddetta ‘riserva Bucaletto’, da noi voluta per determinare una graduatoria speciale”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“E i fatti dicono che senza questa norma ci sarebbe stata una certa casualità, in base ai criteri della legge n. 24/2007 ‘Norme per l’assegnazione e la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ che avrebbe determinato l’assegnazione degli alloggi alle famiglie di Bucaletto. La norma Bucaletto, oltre ad assegnare, secondo i requisiti tutti i 115 alloggi alle famiglie dj Bucaletto, rileverà un chiaro e trasparente fabbisogno che probabilmente potrà essere superiore alla disponibilità degli alloggi stessi”.
“E allora – evidenzia Lacorazza – a valle dell’esito del bando che immaginiamo si avrà a breve e rilevati i dati, sarebbe opportuno che la Regione attivi un tavolo confronto, un coordinamento con il Comune di Potenza – nel rispetto degli indirizzi di autonoma pianificazione del Comune stesso – per capire insieme come proseguire nell’opera di completamento e di riqualificazione del quartiere e di un eventuale scorrimento di graduatoria in un contesto nel quale va ricercato un punto di equilibrio con il diritto alla casa e l’emergenza abitativa nell’intera Città”.
“L’occasione del Piano Casa – conclude Lacorazza – lanciato dal Governo nazionale, su cui ci riserviamo un approfondimento successivo, può essere una opportunità per la Regione di aprire un confronto più ampio con ANCI, mondo delle imprese e della cooperazione, enti del Terzo settore, sindacati e ordini professionali per provare, riprogrammando ed integrando risorse, a rilanciare il tema dell’abitare sia sul versante della legislazione urbanistica sia su quello degli investimenti”.

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