“Il mondo agricolo è al collasso, la Regione è bloccata sulla crisi della giunta ”
In questi anni di governo di centrodestra in Basilicata siamo stati abituati a tempi biblici per definire non solo i fragili equilibri interni alla maggioranza, ma anche e soprattutto per prendere decisioni e provvedimenti che riguardano il governo della Regione.
La vicenda del rimpasto di giunta non fa eccezione e ad oggi l’esecutivo regionale è bloccato in consultazioni, litigi e veti incrociati che certificano una volta di più il totale scollamento del governo Bardi dalla realtà regionale e nazionale.
Mentre in regione si litiga il settore primario quello dell’agricoltura vive un momento di estrema sofferenza, essendo già provate dalle calamità naturali e da importanti problemi strutturali oggi è a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende agricole che sono alla base della nostra economia.
Il quadro congiunturale è drammatico poiché all’aumento vertiginoso dei costi delle materie prime e dei costi di produzione si somma la bolletta energetica che schizza sempre più in alto rendendo difficile far quadrare i bilanci aziendali e pagare dipendenti e fornitori. A tutto ciò si aggiunga in questi giorni la crisi logistica dovuta al blocco degli autotrasportatori che sta paralizzando i mercati. Una situazione, insomma, vicina al collasso.
Mentre il mondo economico e sociale è in profonda crisi, mentre gli autotrasportatori si fermano per il caro carburante e le aziende agricole risentono di un momento nero per la loro economia il governo regionale è fermo e incartato su se stesso, occupato nella spartizione delle poltrone. Ad oggi non abbiamo nemmeno gli assessori all’agricoltura e alle infrastrutture, dopo le dimissioni di Fanelli e Merra, che dovrebbero trattare questi temi e lavorare per trovare soluzioni.
Hanno scelto il momento peggiore per aprire la crisi, e come sempre a pagare sono i cittadini e le imprese lucane.
Il Presidente Bardi torni sulla terra, risolva in fretta la crisi dovuta alla verifica di metà mandato e si metta al lavoro per scongiurare il collasso del settore agricolo e dell’economia lucana. In caso contrario se non ci fossero più le condizioni per andare avanti rassegnare le dimissioni sarebbe il male minore. Non c’è più tempo da perdere.
Accogliamo il grido di allarme delle organizzazioni datoriali che incontreremo sabato a Rotondella, con Susanna Cenni, dove tracceremo un percorso programmatico tramite la piattaforma delle Agorà Democratiche.

Ecco il link per registrarsi:

https://decidim.agorademocratiche.it/…/f/81/proposals/1094