«Il mini-ticket va abolito.
Il bilancio regionale non può pagarlo chi si ammala solo perché Bardi e Latronico non sanno fare i conti». Lo dichiarano Marco Di Geronimo e Giuseppe Lopergolo, Segretario regionale e Presidente regionale dei GD Basilicata. «Il mini-ticket su ogni ricetta medica è una scelta sconsiderata sulla pelle di chi ha bisogno. La politica di bilancio della destra va avanti da sette anni ed è fallimentare, ma la toppa improvvisata è peggio del buco».
«Oggi i Giovani Democratici hanno partecipato al flash mob organizzato dai sindacati confederali e dai sindacati dei pensionati. Un’iniziativa contro la tassa sulla malattia, €2,50 su ogni ricetta, introdotta da Bardi e Latronico senza confrontarsi con le parti sociali» proseguono Di Geronimo e Lopergolo. «Uno stile di governo che è diventato un marchio di fabbrica: improvvisazione, nessuna discussione, bonus a pioggia e tagli sui servizi essenziali. Poi, quando i nodi vengono al pettine, parole in libertà, cifre a caso e scaricabarile sul passato e su Roma».
«Dopo sette anni di sbandate è giunta l’ora di assumersi qualche responsabilità: se i conti non quadrano, si faccia trasparenza senza sottostimare i numeri. Oggi i sindacati hanno denunciato che la popolazione chiamata a pagare la nuova tassa supera il 55% dei lucani, e non il 30% ventilato da Latronico» insistono Di Geronimo e Lopergolo. «È tempo che i sacrifici li faccia chi può farli e non sempre chi è già in difficoltà. Il mini-ticket è una misura regressiva e inumana, che grava su anziani, ammalati e famiglie stremate dall’inflazione. Deve essere revocato immediatamente. Se ha bisogno di soldi, la Regione rimoduli i suoi bonus secondo criteri di progressività e limiti le spese superflue per iniziative spot: la priorità è la salute dei cittadini».
«I GD Basilicata hanno aderito compatti alla manifestazione di oggi, alla quale hanno partecipato anche i Vicesegretari regionali Pippo Sambogna e Antonio Mastrangelo. E salutiamo con soddisfazione anche la dichiarazione di ieri dei consiglieri regionali del centrosinistra, uniti nel denunciare lo scempio del mini-ticket» concludono Di Geronimo e Lopergolo. «Siamo convinti che l’alternativa a questa destra inadeguata si può costruire solo insieme. I lucani stanno pagando di tasca loro il fallimento della destra: contro il mini-ticket e contro gli altri errori di Bardi serve la coesione di tutto il nostro mondo. Noi facciamo la nostra parte per unire le battaglie in un’unica lotta per una Basilicata migliore».

