Comincia subito il lavoro per dare voce alle ragazze e ai ragazzi che hanno votato per difendere la Costituzione: i Giovani Democratici della Basilicata convocano il Congresso regionale e preparano il rilancio dell’iniziativa politica nella gioventù lucana.
Dopo una fase lunga e complessa che ha visto i circoli territoriali continuare a lavorare e a tenere viva l’organizzazione anche senza una guida regionale, inizia il percorso congressuale che porterà all’elezione dei nuovi organi regionali.
È una risposta alla domanda di ascolto che le giovani generazioni rivolgono alla politica da tempo e che hanno riaffermato con un dato inequivocabile al referendum costituzionale.
I GD Basilicata si rafforzano per rilanciare l’iniziativa politica e per tornare a incidere in maniera più efficace nel dibattito pubblico, a partire dai temi che toccano più da vicino i giovani: diritto allo studio, lavoro, sanità, aree interne e partecipazione democratica.
Sulla scia del grande lavoro di ricomposizione politica già avviato al Congresso nazionale dei GD dello scorso dicembre, anche la struttura regionale riparte da un accordo unitario. Una generosità trasversale che restituisce all’organizzazione uno spazio di confronto e di proposta condiviso, indispensabile per affrontare le sfide che riguardano le nuove generazioni e il futuro dei territori.
Il profilo proposto alla Segreteria regionale dei GD Basilicata è quello di Marco Di Geronimo, attorno al quale lavoreranno tante ragazze e tanti ragazzi, anche all’interno degli organismi territoriali che saranno eletti nel corso del percorso congressuale.
L’organizzazione riparte unita dalla vittoria simbolica e significativa del No al referendum costituzionale, che ha confermato la centralità dei principi costituzionali e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. È tempo di offrire una rappresentanza politica ai giovani che hanno difeso la Costituzione, a garanzia dei diritti e della coesione sociale del nostro Paese. I Giovani Democratici ripartono con l’ambizione di coinvolgerli nella costruzione dell’alternativa.

