Cifarelli (PD): “Latronico tra un convegno e l’altro, ma chi governa la sanità in Basilicata?”

25 Ago 2025 | PD Basilicata

 

“Prendiamo atto con piacere che l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha trovato al Meeting di Rimini il tempo e lo spazio per illustrare la sua visione di futuro per la Basilicata, fatta di qualità della vita, welfare e benessere. Tuttavia – osserva il consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Cifarelli – sorge spontanea una domanda: quando l’assessore Latronico trova il tempo di occuparsi concretamente della sanità lucana, visto che è ormai diventato un vero e proprio convegnologo?”.
“La situazione degli ospedali e dei servizi territoriali è sotto gli occhi di tutti: carenza di personale e liste d’attesa interminabili. Mentre i cittadini fanno i conti con disagi quotidiani sempre più insopportabili, l’assessore sembra più impegnato a presentare slide nei salotti nazionali che a dare risposte alle famiglie lucane”.
“Le visioni di lungo periodo sono importanti – conclude Cifarelli – ma governare significa anche assumersi responsabilità concrete oggi. E se non fosse drammaticamente vero, sarebbe quasi curioso vedere l’assessore andare a Rimini a raccontare una visione di sviluppo della Basilicata dopo sei anni ininterrotti di governo e senza avere ancora l’autorevolezza di chi ha portato a casa risultati. Per non parlare del fatto che, tra i tanti convegni annoverati, Latronico ha trovato modo e tempo di partecipare perfino a un’iniziativa di poesie in Calabria, degna di un’estate all’insegna delle cosiddette varie ed eventuali. È chiaro che Latronico è libero di andare dove vuole, ma non ammorbi i lucani con i suoi vuoti comunicati stampa!
Intanto il popolo lucano mentre continua a fare i conti con ospedali allo stremo, liste d’attesa infinite e servizi territoriali carenti, aspetta ancora il nuovo piano sanitario regionale e il piano strategico, mai discusso né approvato. E mentre si continua a raccontare fuori regione una realtà che non esiste, i cittadini scoprono la verità: i conguagli sono la vera eredità del bonus gas”.

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