«Le questioni di partito – scrive il segretario del Circolo PD di San Fele, Carmine Carnevale – si discutono in sezione, nelle assemblee e nei dibattiti pubblici, non su Facebook. Ieri c’era l’occasione di spiegare le proprie ragioni in assemblea, ma non è stata colta. Su Facebook è troppo comodo scrivere quattro righe, senza un confronto reale».
Carnevale prosegue: «La regolarità del congresso cittadino del 20 giugno 2025 è attestata dal Garante Regionale del Partito Democratico. Come ricordato da dirigenti regionali del PD, l’essere tesserati non autorizza all’uso del nome e del simbolo del Partito, né in consiglio comunale né in altre sedi istituzionali. Invito alla lettura dell’art. 6, comma 2, del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale di San Fele, del Codice Etico del PD e delle norme regolamentari».
Il segretario aggiunge: «Colpisce anche l’accanimento contro Michele Fasanella, un ragazzo di 25 anni che con passione e sacrificio ha scelto di dedicarsi alla politica. Prendersela con un giovane è segno della povertà dell’azione politica. Michele è solo un bersaglio mediato, il vero obiettivo è l’intero gruppo di giovani che ha deciso di impegnarsi. Noi costruiamo, apriamo spazi; chi attacca, invece, cerca solo di chiuderli e delegittimarli».
Carnevale conclude: «Le accuse rivolte alla Festa dell’Unità sono infondate e smentite dalle foto. Il nostro percorso ha pieno riconoscimento e sostegno non solo a livello cittadino, ma anche dal Commissario Regionale Daniele Manca, che conosce bene la situazione e l’impegno che stiamo portando avanti».