Il capogruppo del Pd: approvato un altro tassello per coordinare legge e regolamento attuativo e offrire una card per percorsi formativi, mini Erasmus e prodotti culturali alle studentesse e agli studenti che dedicano parte del loro tempo al sociale.
“L’approvazione all’unanimità, nella seduta di ieri del Consiglio regionale, della proposta di legge che abbiamo presentato, sottoscritta anche dal collega Morea, rappresenta un ulteriore passo verso la piena operatività del Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la Coesione Sociale, S.C.A.C.Co. Una legge da noi proposta e nella quale ha creduto tutto il Consiglio regionale. Prosegue così il percorso per rendere concretamente accessibile ai giovani lucani uno strumento che lega l’impegno nelle comunità alle opportunità di crescita culturale e formativa. Una studentessa o uno studente dedicano parte del proprio tempo alla società e possono ricevere una card per accedere a prodotti culturali e percorsi formativi, come i mini Erasmus”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue. “Con questo ulteriore tassello abbiamo coordinato la legge e il regolamento attuativo. Ora il regolamento dell’intera legge, dopo il parere favorevole della Commissione, può andare in Giunta per l’approvazione definitiva, consentendo di entrare nella fase operativa attraverso gli avvisi pubblici”.
“Il servizio civile regionale – sottolinea Lacorazza – rientra in un contesto più generale di valorizzazione del Terzo settore e nell’attenzione che stiamo dedicando alle nuove generazioni attraverso un insieme di misure. Abbiamo aperto la strada al trasporto pubblico gratuito per le studentesse e gli studenti, chiedendo intanto una prima attuazione delle disposizioni che hanno già stanziato 360 mila euro per ridurre il costo del trasporto extraurbano. A questo si aggiunge il nostro ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, per impegnare la Giunta a individuare le risorse necessarie alla gratuità del trasporto urbano ed extraurbano”.
“Abbiamo messo in campo – continua il capogruppo del Pd – una proposta di riforma della legge regionale 11 del 2000 sulle politiche giovanili, perché il Piano Strategico Regionale si misuri con una valutazione di impatto generazionale e con un Osservatorio nel quale i giovani siano protagonisti. In questo percorso abbiamo proposto anche un Rapporto sulla condizione giovanile, con particolare attenzione alla fascia adolescenziale, per conoscere meglio la realtà della nostra regione e orientare le politiche pubbliche. Ci sono poi le nostre proposte sulla memoria, sull’identità, sulla cultura, sulla cooperazione e sul dialogo tra i popoli del Mediterraneo, sulla valorizzazione delle giornate della Memoria e del Ricordo, insieme al sostegno alle giornate studentesche e al diritto allo studio, sul quale siamo intervenuti in molte occasioni. A questo lavoro si aggiungono il test gratuito della riserva ovarica per le giovani donne tra i 25 e i 30 anni e la battaglia per il congedo didattico mestruale”.
“In questo quadro – aggiunge Lacorazza – si colloca anche il sostegno agli oratori, dei quali riconosciamo la funzione sociale ed educativa. Abbiamo chiesto di dare piena attuazione alla legge regionale 47 del 2018, di rifinanziarla e di attivare il Comitato tecnico-scientifico previsto, anche attraverso il dialogo avviato con la Conferenza Episcopale di Basilicata. Gli oratori rappresentano luoghi nei quali rafforzare le opportunità di incontro, partecipazione e socialità delle nuove generazioni”.
“Tutti questi elementi – conclude Lacorazza – dicono che a questa generazione è necessario parlare con un linguaggio e con strumenti che le diano spazio, opportunità e possibilità, anche cedendo quote di potere per consentirle di contribuire a determinare le politiche pubbliche che la riguardano. È questo il messaggio più concreto che vogliamo dare. Vogliamo evitare che la generazione che oggi è nelle piazze resti senza un dialogo con la politica e con le istituzioni”.
Servizio civile, card studenti, Lacorazza: un’opportunità concreta
