Il capogruppo del Pd: il Governo Meloni metta il Sud al centro dell’agenda nazionale. Alla Basilicata una quota dell’IRES delle compagnie petrolifere per affrontare l’emergenza e finanziare interventi strutturali. La Regione proceda con l’attuazione della legge sullo smart working
“Il caos negli approvvigionamenti e il caro carburanti rischiano di paralizzare il Sud e la Basilicata. Agricoltori, autotrasportatori, imprese e cittadini stanno vivendo una situazione sempre più difficile, mentre le risposte sono insufficienti. Ci sono tre questioni sulle quali è necessario procedere, mettendo in fila le responsabilità del Governo nazionale e quelle della Regione Basilicata. Il Sud deve tornare al centro dell’agenda politica nazionale, occorrono nuove risorse per affrontare l’emergenza e costruire risposte strutturali e bisogna attuare la legge regionale sullo smart working”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“La prima questione riguarda il Governo Meloni. Non è possibile che mentre il Sud rischia di bloccarsi, con gravi conseguenze per le attività produttive e la vita quotidiana delle persone, la presidente del Consiglio continui a parlare di autonomia differenziata. Qui si rischia la paralisi di interi territori e il Governo deve assumersi le proprie responsabilità, mettendo il Mezzogiorno al centro delle proprie scelte”.
“La seconda questione – sottolinea Lacorazza – riguarda direttamente la Basilicata e il rapporto con le attività estrattive. Come abbiamo già proposto, occorre tornare sul tema dell’IRES delle compagnie petrolifere, recuperando e aggiornando il percorso avviato con l’articolo 36-bis della legge 164 del 2014, che prevedeva, a determinate condizioni, una quota del gettito dell’imposta sul reddito delle società a favore delle Regioni interessate dalle estrazioni. Alla Basilicata devono essere assicurate risorse aggiuntive, da destinare sia alle misure necessarie per fronteggiare l’emergenza, sostenendo cittadini, agricoltori, imprese e autotrasportatori, sia agli interventi strutturali indispensabili per il futuro della regione”.
“C’è poi una terza questione, sulla quale la Regione può agire subito con gli strumenti esistenti. Si tratta dell’attuazione della legge regionale n. 15 del 19 febbraio 2025 sul lavoro agile e sullo smart working, da noi proposta e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Già nei mesi scorsi abbiamo sollecitato l’approvazione del Piano Triennale previsto dall’articolo 4 della legge, fornendo anche indicazioni puntuali per accelerarne l’attuazione. Il caro carburanti rende ancora più evidente l’utilità di favorire, dove le attività lavorative lo consentono, modalità di lavoro che riducano gli spostamenti quotidiani, con benefici per i lavoratori, le famiglie e le imprese in un momento di emergenza conclamata”.
“Sono tre questioni concrete sulle quali si può e si deve agire, perché – conclude Lacorazza – il rischio che il nostro territorio si blocchi è reale e non possiamo continuare a rincorrere le emergenze laddove ci sono a portata di mano soluzioni utili e fattibili. Sul tavolo ci sono anche ulteriori ragionamenti che riguardano in particolare il mondo agricolo, per il quale occorre dare risposte immediate all’emergenza, ma anche avviare una riflessione più profonda sulle sue prospettive. Il tema dei costi del carburante, dell’energia, dei fertilizzanti e dei cambiamenti climatici sta diventando sempre più strutturale e richiede una strategia più generale per il futuro dell’agricoltura lucana”.

