Area industriale, Melfi. Lacorazza: lavoro, sicurezza e trasporti

14 Ott 2026 | PD Basilicata

Il capogruppo del Pd: dopo il sopralluogo a San Nicola con i sindacati, due richieste di audizione in III Commissione. Necessario affrontare le vertenze occupazionali, migliorare manutenzione e sicurezza e garantire collegamenti adeguati. Aree industriali più efficienti anche per attrarre nuove imprese.

“Nel quadro dell’attenzione che continuiamo a dedicare alla vicenda industriale di Stellantis e dell’indotto, ma anche alle tante altre aziende presenti nell’area industriale di San Nicola di Melfi, abbiamo effettuato nei giorni scorsi un ulteriore sopralluogo insieme alle organizzazioni sindacali di categoria dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil. Abbiamo visitato palmo a palmo l’area industriale, verificando le condizioni della viabilità, della manutenzione e della sicurezza e approfondendo le questioni che riguardano il lavoro e i trasporti”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: “Occorre innanzitutto garantire il lavoro, rispetto alle vertenze e alle criticità ancora aperte, ma anche una maggiore sicurezza e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Allo stesso tempo è necessario valutare una migliore organizzazione dei trasporti e della mobilità all’interno di un’area industriale che appare in parte servita e in parte no. Durante il sopralluogo abbiamo riscontrato zone prive di adeguati collegamenti con il trasporto pubblico, nonostante la presenza di importanti realtà produttive e di diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori che incontrano difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro, anche sotto il profilo della sicurezza degli spostamenti. Occorre verificare la domanda di mobilità e individuare soluzioni per garantire collegamenti adeguati, sicuri ed efficienti tra i centri abitati e le aree produttive. Queste questioni si inseriscono in una riflessione più generale sulle condizioni delle aree industriali della Basilicata, che abbiamo già sollevato nei giorni scorsi anche a seguito delle criticità segnalate dalle organizzazioni sindacali nell’area della Val d’Agri, dopo l’ennesimo incidente. Abbiamo chiesto di fare una ricognizione complessiva delle condizioni di viabilità, manutenzione e sicurezza degli accessi agli stabilimenti. La sicurezza non riguarda soltanto ciò che avviene all’interno degli stabilimenti, ma anche le condizioni nelle quali ogni giorno le persone raggiungono il posto di lavoro e tornano a casa. La qualità delle infrastrutture, dei servizi e della manutenzione rappresenta inoltre un elemento importante per l’attrattività delle aree industriali, anche rispetto alle nuove imprese che intendono insediarsi e investire in Basilicata”.
“Per queste ragioni – prosegue Lacorazza – abbiamo presentato due richieste di audizione in III Ccp. Con la prima, del 7 ottobre, abbiamo chiesto di ascoltare l’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo, la direttrice generale del Dipartimento Giuseppina Lo Vecchio, l’amministratore unico di Api-Bas, Luigi Vergari, e le organizzazioni sindacali, per fare il punto sulle condizioni di sicurezza delle aree industriali lucane e individuare le necessarie azioni di intervento. Con la seconda, del 12 ottobre, abbiamo chiesto l’audizione del direttore generale del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Antonio Altomonte, dell’amministratore unico di Api-Bas e delle organizzazioni sindacali, per approfondire le criticità del trasporto pubblico a servizio di San Nicola di Melfi e delle altre aree industriali strategiche della Basilicata. L’obiettivo è verificare le possibili soluzioni e promuovere una programmazione dei collegamenti maggiormente rispondente alle esigenze delle lavoratrici, dei lavoratori e del sistema produttivo regionale”.
“È necessario – conclude Lacorazza – che la Commissione possa svolgere un lavoro di approfondimento e verifica, dando seguito alle sollecitazioni raccolte direttamente sul territorio e confrontandosi con tutti i soggetti interessati. La sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere considerata un elemento strutturale della politica industriale regionale e non può essere relegata alla gestione delle emergenze. La tutela del lavoro, la sicurezza, la manutenzione e la qualità dei servizi devono essere parte integrante dell’attenzione che la Regione dedica alle proprie aree industriali, sia per sostenere le attività produttive già presenti sia per creare condizioni più favorevoli all’insediamento di nuove imprese”.

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