PD BASILICATA, MANCA: «RINVIO CONGRESSUALE ESCLUSIVAMENTE TECNICO PER GARANTIRE IL RIGOROSO RISPETTO DELLE REGOLE E LA TRASPARENZA DEL TESSERAMENTO»

26 Set 2026 | PD Basilicata

Il Commissario regionale del Partito Democratico di Basilicata interviene in riferimento all’articolo pubblicato da Basilicata24: «Nessuna motivazione politica alla base del rinvio. Necessario completare la verifica e la certificazione dell’anagrafe degli iscritti».

«In riferimento all’articolo pubblicato da Basilicata24, dichiaro con fermezza che il rinvio del calendario congressuale è dovuto esclusivamente a ragioni tecniche, legate alla necessità di completare la verifica e la certificazione dell’anagrafe degli iscritti. Non esiste alcuna motivazione politica alla base di questa decisione».

Lo dichiara il senatore Daniele Manca, Commissario regionale del Partito Democratico di Basilicata, che precisa:

«Quanto alle indiscrezioni relative al presunto pagamento di circa mille tessere attraverso un unico conto bancario riconducibile a un imprenditore, preciso che, sulla base delle verifiche effettuate, non è stata riscontrata alcuna operazione del genere.

Il Partito Democratico non ha mai consentito e mai consentirà a singoli soggetti, imprenditori o altri, di effettuare pagamenti di blocchi di tessere per conto di terzi. Si tratta di un principio coerente con le rigide regole che disciplinano il nostro tesseramento e con la politica di trasparenza che il Partito Democratico ha sempre adottato.

I controlli sulle adesioni e sui pagamenti sono rigorosi e non prevedono eccezioni. Proprio per garantire il pieno rispetto delle regole e tutelare i diritti di tutti gli iscritti, abbiamo ritenuto necessario concedere il tempo indispensabile al completamento delle verifiche».

«Ritengo grave – prosegue Manca – che indiscrezioni delle quali lo stesso articolo ammette di non conoscere la fondatezza possano alimentare sospetti sulla regolarità del nostro tesseramento.

Mi riservo pertanto ogni opportuna azione legale nei confronti dell’editore della testata, nelle sedi competenti, a tutela dell’onorabilità, dell’immagine e della reputazione del Partito Democratico».

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