Petrolio. Basilicata. Lacorazza: casuali sequenze e connessioni?

26 Set 2026 | PD Basilicata

 

Il capogruppo del Pd: non vogliamo agitare spettri, ma ci si lasci leggere in sequenza alcuni fatti. Chiesto dai consiglieri di centrosinistra un Consiglio straordinario, nel frattempo si rischia che il cero si consumi e la processione non cammini, a danno dei lucani

“Non vogliamo agitare spettri sulla vicenda petrolio in Basilicata, abbiamo anche la consapevolezza della distinzione tra le attività di ‘estrazione’ e ‘distribuzione’, abbiamo abbastanza dimestichezza con il contesto normativo, ma almeno ci si lasci leggere in sequenza alcuni fatti: a Bari la Presidente Meloni vorrebbe la Basilicata/l’Italia come il Qatar, poi arriva il decreto energia sblocca trivelle, la fine dei soldi del governo per ridurre l’accisa, ora la decisione di ENI (a seguito di una moral suasion di Palazzo Chigi) del tetto del prezzo dei carburanti alla pompa”.

Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:

“Non devo proprio aggiungere altro a quanto già detto nei giorni scorsi, domande alle quali attendiamo risposte dal governo Bardi e dalla sua maggioranza. Abbiamo chiesto, come consiglieri di centrosinistra, un Consiglio straordinario, ma nel frattempo si rischia che il cero si consumi e la processione non cammini, alle spalle e a danno dei lucani”.

“Occorre evitare – conclude Lacorazza – che in Basilicata, anche con l’ultimo assestamento di bilancio, al crescere della nostra dipendenza dalle compagnie petrolifere aumenti il negoziato per altri e per altrove”.

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