BELLA – Una forte iniziativa politica e istituzionale della Basilicata a sostegno della proposta avanzata dalla segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, per la tassazione degli extraprofitti delle compagnie petrolifere. È quanto sollecita Carmine Ferrone, dirigente del Pd e assessore comunale di Bella, richiamando amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e dirigenti del Pd lucano a una mobilitazione comune.
Per Ferrone, la questione assume in Basilicata un significato ancora più rilevante, considerato il ruolo della regione nella produzione nazionale di idrocarburi. Il territorio lucano è infatti interessato dall’attività estrattiva di grandi compagnie come Eni, TotalEnergies e Shell.
«La proposta sulla tassazione degli extraprofitti – sostiene Ferrone – ha un evidente risvolto economico e sociale per una regione che rappresenta una delle principali aree di produzione di greggio e gas del Paese. Non possiamo limitarci a osservare quanto accade e ad accontentarci di ciò che le compagnie riconoscono al territorio».
Il dirigente democratico collega la questione petrolifera alla nuova emergenza energetica e al conseguente aumento del costo della vita. L’impennata dei prezzi dell’energia e dei carburanti, sottolinea, si riflette direttamente sui bilanci delle famiglie, sui costi delle imprese e sui prezzi delle merci e dei beni alimentari.
«Come evidenzia la nostra segretaria nazionale Schlein – afferma Ferrone – tutto questo può essere sintetizzato in una sola parola: insostenibilità. Per chi deve mettere insieme il pranzo con la cena la situazione diventa insopportabile. Ma lo è anche per le piccole e medie imprese, che vedono ridursi la propria competitività e rischiano di non riuscire più a sostenere costi così elevati».
Nel mirino dell’esponente Pd finiscono tanto le politiche nazionali quanto l’atteggiamento della Regione. «Il Governo – aggiunge – continua a navigare a vista. Le misure adottate sui carburanti appaiono insufficienti rispetto alla gravità della situazione. Ma anche la Giunta regionale non può restare immobile, limitandosi a far quadrare i conti dell’assestamento di bilancio e a rastrellare le risorse no oil provenienti dalle compagnie petrolifere».
Per Ferrone, la Basilicata deve invece assumere un’iniziativa politica più forte e rivendicare un ruolo centrale nel dibattito nazionale sulla redistribuzione dei profitti generati dall’aumento dei prezzi energetici. Da qui l’appello agli amministratori locali, ai rappresentanti istituzionali e alla classe dirigente democratica lucana.
«Sul tema dell’energia, delle bollette e del costo dei carburanti – afferma – dobbiamo tornare alla mobilitazione nei territori, facendoci interpreti dei crescenti disagi delle famiglie e dei lavoratori lucani».
Al centro della posizione espressa da Ferrone vi è anche la necessità di accelerare la transizione energetica. «Raccogliamo l’appello della segretaria Schlein: bisogna liberare il Paese e la Basilicata dalla dipendenza dalle fonti fossili, una dipendenza che ci rende particolarmente esposti agli shock energetici internazionali».
La strada indicata passa dunque dall’accelerazione sulle fonti rinnovabili, dalla decarbonizzazione dei processi industriali, dall’elettrificazione dei consumi e dall’efficientamento energetico. «Le opportunità e gli strumenti disponibili – conclude Ferrone – devono servire a recuperare il ritardo accumulato e a costruire una politica energetica capace di proteggere famiglie e imprese».
Il Partito democratico, aggiunge l’assessore comunale di Bella, è pronto a fare la propria parte «con proposte costruttive».

