Il capogruppo del PD: da oltre un mese l’Osservatorio di Marsico Nuovo è chiuso. Entro la prima metà di settembre servono indicazioni chiare per il rilancio
“È da oltre un mese che l’Osservatorio Ambientale di Marsico Nuovo è chiuso. Si potrebbe anche comprendere la pausa legata al periodo agostano, tuttavia, nei primi giorni di settembre e, comunque, prima possibile, l’assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello, sarà chiamata a chiarire, come più volte abbiamo chiesto, quale sia il progetto e quale sia il futuro dell’Osservatorio Ambientale”.
Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“È da tempo che abbiamo posto la questione, anche attraverso un confronto istituzionale e pubblico sul territorio. Ovviamente, non chiediamo che tutto si chiuda d’emblée, ma entro la prima metà di settembre l’assessore dia indicazioni chiare sulla progettualità, sulle risorse e anche sul metodo di confronto, per arrivare a consolidare questo obiettivo. La definizione del futuro dell’Osservatorio non può prescindere da un confronto con la comunità locale e con l’intero territorio della Val d’Agri. Dal nostro punto di vista abbiamo suggerito delle linee di azione e di partecipazione, ci siamo messi a disposizione del confronto, abbiamo portato il tema nella Commissione consiliare e nella comunità, anche attraverso un’iniziativa specifica a Marsico Nuovo promossa dal circolo locale del Pd. Lo stesso Consiglio comunale si è espresso. Adesso siamo al dunque: serve che la Regione chiarisca quale idea ha per il futuro dell’Osservatorio e lo faccia attraverso un confronto costruito con la comunità”.
“Abbiamo detto che l’Osservatorio può essere parte di un polo ambientale-sanitario capace di integrare monitoraggio, sorveglianza sulla salute, ricerca e Medicina Ambientale, mettendo in rete ARPAB, CNR, sistema sanitario; si è detto LuCAS e LuCAS sia. Ovviamente non un modo per rendicontare la spesa per mantenere un contentino e tenere una bandierina ma un’occasione propizia per arrivare rapidamente a un progetto più ambizioso e strutturato”.
“Quello dell’Osservatorio Ambientale deve essere un obiettivo alto in termini di integrazione, ricerca e monitoraggio sui temi dell’ambiente e della salute. È questa la prospettiva che – conclude Lacorazza – abbiamo proposto e sulla quale continueremo a chiedere al governo della Regione di confrontarsi, non solo con noi ma con le comunità, per arrivare a un risultato importante e, soprattutto, utile alla Basilicata e al territorio”

