Donne Democratiche: Senza consenso è stupro, no al passo indietro sulla legge

14 Feb 2026 | CRP Donne

La Conferenza delle Donne Democratiche di Basilicata sostiene e aderisce alla mobilitazione promossa dai Centri Antiviolenza e dalle associazioni femministe in tutta Italia contro la riscrittura della legge sulla violenza sessuale che rischia di indebolire un principio fondamentale: il consenso.

Al centro della protesta vi è la cosiddetta “legge Bongiorno”, che modifica un testo precedentemente votato all’unanimità alla Camera, cancellando di fatto il concetto di consenso come elemento centrale e determinante per definire la violenza sessuale. Un cambiamento che rappresenta un grave arretramento culturale e giuridico, perché rischia di scaricare ancora una volta sulle donne l’onere della prova.

Per le Donne Democratiche lucane si tratta di una scelta politica inaccettabile. La violenza sessuale non può essere affrontata con ambiguità, né con norme che lascino spazio a interpretazioni che indeboliscono la tutela delle vittime.

Il principio deve restare chiaro, semplice e non negoziabile: senza consenso è stupro.

Per questo motivo, la Conferenza delle Donne Democratiche di Basilicata annuncia la propria adesione alla mobilitazione nazionale e invita cittadine e cittadini a partecipare al presidio previsto per domenica 15 febbraio a Potenza.

L’appuntamento è fissato sul Lungofiume Basento alle ore 11.00, all’altezza dell’Associazione Insieme.

Una presenza collettiva, visibile e determinata per ribadire che i diritti delle donne non sono oggetto di compromesso e che nessuna riforma può permettersi di cancellare o ridimensionare la centralità del consenso.

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