Enews 460 di Matteo Renzi

Primissime ore del mattino, arrivo in aeroporto e butto un occhio sui canali delle news: tutti ripetono ossessivamente le sfumature e i dettagli delle posizioni interne al PD. Da qualche giorno l’apertura di tutti i media italiani è la scissione – o fuoriuscita, per dirla con le parole di Paolo Mieli – del Partito Democratico. Ne sono molto dispiaciuto, Leggi tutto

PER LACORAZZA È VITALE FIRMARE L'ACCORDO TRIENNALE CON L'UNIVERSITÀ DELLA BASILICATA

Un anno fa con l'associazione Duemila19 presentammo con il prof . Viesti, il rapporto della Fondazione RES sul declino della Università italiana. Abbiamo continuato senza sosta poiché avvertivamo il pericolo per il nostro piccolo Ateneo: il tema è stato portato nella conferenza dei presidenti delle assemblee legislative riunitasi a Matera, poi una mozione Leggi tutto

I consiglieri comunali Lucia Sileo e Nicola Lovallo in merito alle indagini dei giorni scorsi

Quanto emerso nei giorni scorsi è assolutamente grave, nuoce oggettivamente alla città ed impone un serio momento dì riflessione e chiarimento pubblico. Più volte e da più parti era stata contestata e segnalata la prassi di procedere con l' attribuzione di incarichi diretti a progettisti esterni, senza alcuna forma di selezione. Il risultato è stato Leggi tutto

Enews 459 di Matteo Renzi

Ben ritrovati con l’Enews e scusate il leggero ritardo nell’invio di questa settimana. Parliamo di PD, Sanremo e di professionisti dell’odio da tastiera. Il PD e il congresso: VENITE! Mi capita più volte in queste ore di fermarmi. E domandarmi: ma cosa può apprezzare un cittadino del dibattito di queste ore nel PD? E mi rispondo: nulla, o quasi. Leggi tutto

Petrolio, Lacorazza: riproporre il “Piano delle aree”

“La Basilicata torni capofila di una battaglia delle Regioni per cambiare l'articolo 38 dello Sblocca Italia”, dice il consigliere regionale del Pd che ha chiesto lumi all’assessore Pietrantuono sulla situazione del Centro oli di Viggiano. “Ho chiesto che l'assessore Pietrantuono riferisca in Commissione sulla vicenda in corso al Centro oli di Leggi tutto

Trasporto pubblico locale, interrogazione di Lacorazza

La protesta dei lavoratori del trasporto pubblico locale è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale Piero Lacorazza. Rivolgendosi all’assessore ai Trasporti Nicola Benedetto, l’esponente del Pd chiede innanzitutto di conoscere “l’ammontare del debito che la Regione, attraverso le Province quali enti appaltatori del trasporto pubblico Leggi tutto

LACORAZZA: IL RISCATTO DEL SUD PARTE DA SAPERE E LAVORO

"Il riscatto del Sud parte dal lavoro, da maggiori opportunità per i giovani in una ripresa di politiche e di scelte per investimenti che guardano alle potenzialità euromediterranee. Il tassello della conoscenza, della scuola e delle università, è fondamentale". Lo ha detto il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza, commentando la presentazione del Leggi tutto

Lucia Sileo eletta nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Nilde Iotti

Il Consiglio d’Amministrazione sulla base di quanto indicato nello Statuto della Fondazione medesima, articolo 16 del regolamento del comitato aderenti approvato dal CDA, indica come candidata al Consiglio d’Amministrazione della Fondazione in qualità di rappresentante del Comitato Aderenti, Lucia Sileo. Impegnata nel sociale e nel mondo associativo, Leggi tutto

CIFARELLI SUL GIORNO DEL RICORDO

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Il Consiglio regionale celebra questa giornata a Leggi tutto

Braia: Ministro Martina accoglie invito per incontro con i 183 primi insediati

“Dodici milioni di euro ai primi 183 nuovi imprenditori in agricoltura under 40 lucani ammessi al finanziamento per il cosiddetto primo insediamento. Come annunciato, li incontreremo subito, il 20 febbraio prossimo a Matera, per dare ufficialmente mandato di avvio alle idee imprenditoriali che sono la scommessa per il rinnovamento del comparto in Basilicata, Leggi tutto

Enews 460 di Matteo Renzi

Scritto da gpetruzzi. Pubblicato in Politica, Primo Piano

Primissime ore del mattino, arrivo in aeroporto e butto un occhio sui canali delle news: tutti ripetono ossessivamente le sfumature e i dettagli delle posizioni interne al PD. Da qualche giorno l’apertura di tutti i media italiani è la scissione – o fuoriuscita, per dirla con le parole di Paolo Mieli – del Partito Democratico. Ne sono molto dispiaciuto, anche perché i motivi di questa divisione sono difficili da comprendere anche a noi, addetti ai lavori: figuriamoci ai cittadini normali.

Facciamola semplice, senza troppi giri di parole. Dal primo giorno della vittoria alle primarie del 2013 alcuni amici e compagni di strada hanno espresso dubbi, riserve, critiche sulla gestione del partito e soprattutto alla gestione del Governo. Penso che sia legittimo e doveroso in un partito democratico, di nome e di fatto, che chi ha idee diverse possa presentarle in un confronto interno, civile e pacato. Vinca il migliore e poi chi vince ha il diritto di essere aiutato anche dagli altri: si chiama democrazia interna. L’alternativa è il modello partito-azienda. E sia detto con il massimo rispetto: a me non convince. Certo, è più facile essere guidati da un capo che decide da solo. Ieri un signore di Genova e uno di Milano – senza alcuna carica istituzionale – sono arrivati a Roma insieme e hanno spiegato ai rappresentanti di quella città che cosa fare e che cosa non fare nel governo del Campidoglio. Dall’altra parte accade che da vent’anni in una villa in Brianza si prendono le decisioni che riguardano la destra in Italia, senza la fatica di fare congressi o discussioni vere.

Ormai si è affermato il modello del partito azienda e capisco di conseguenza che noi democratici sembriamo quelli strani. Un’azienda è più semplice da gestire rispetto a un partito. Ma credo sia giusto difendere i principi della democrazia interna, l’idea di far parte di una comunità di persone che decide sulla base di regole condivise. Che sono sempre quelle, non cambiano sulla base delle esigenze.

Per questo motivo il nostro dibattito deve essere autentico. Il PD ha la sua forza nella partecipazione, sia nei circoli che alle primarie. Personalmente ho giurato a me stesso che non sarò mai il leader di qualche caminetto, messo lì da un accordo tra correnti: si vince prendendo i voti, non mettendo i veti. Per settimane intere gli amici della minoranza mi hanno chiesto di anticipare il congresso, con petizioni online e raccolte firme, arrivando persino al punto di minacciare “le carte bollate”. Quando finalmente abbiamo accolto questa proposta, ci è stata fatta una richiesta inaccettabile: si sarebbe evitata la scissione se solo io avessi rinunciato a candidarmi. Penso che la minoranza abbia il diritto di sconfiggermi, non di eliminarmi. E se è vero che la parola scissione è una delle più brutte del vocabolario politico, ancora più brutta è la parola ricatto.

Dunque: abbiamo indetto il congresso, secondo le regole dello Statuto. Si terrà nei tempi previsti dallo Statuto. Chi ha idee si candidi. E vinca il migliore. Se qualcuno vuole lasciare la nostra comunità, questa scelta ci addolora, ma la nostra parola d’ordine rimane quella: venite, non andatevene. Tuttavia è bene essere chiari: non possiamo bloccare ancora la discussione del partito e soprattutto del Paese. È tempo di rimettersi in cammino. Tutti insieme, spero, ma in cammino. Non immobili. Il destino del PD e del Paese è più importante del destino dei singoli leader.

Per vincere il congresso però non basta arrivare primi. Bisogna vincere nel consenso, certo, ma anche vincere esprimendo idee, sogni, partecipazione. Il dibattito del PD vi ha stancato? Bene, aiutateci a ribaltarlo. Aiutateci a mettere a fuoco i problemi e le soluzioni vere del Paese. Mettiamo al centro l’Italia, sul serio. Per questo dal 10 al 12 marzo ci vedremo a Torino, al Lingotto. Abbiamo già ricevuto oltre mille email di idee, suggerimenti, proposte. Vi sono grato per questa esplosione di entusiasmo, segno che c’è tanta voglia di partecipare, di proporre, di rilanciare. Il Lingotto sarà l’occasione per mettersi definitivamente alle spalle le polemiche di queste ore. E per raccontare che tipo di Paese vogliamo per i prossimi anni. Intanto vi ricordo l’email: lingotto@matteorenzi.it per darci una mano.

E mentre gli organismi statutari decidono le regole del Congresso, io sono in partenza per qualche giorno per gli Stati Uniti. Vi racconterò sulblog.matteorenzi.it il mio diario di bordo dalla California dove incontreremo alcune realtà molto interessanti. Soprattutto nel campo del fotovoltaico, un settore dove si incrociano innovazione, sviluppo e ambiente. Priorità: imparare da chi è più bravo come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell’innovazione. Perché se è vero – ed è vero – che dopo il 4 dicembre l’Italia sembra aver rimesso indietro le lancette della politica (proporzionale, scissioni in tutti i partiti, polemiche, palude: prima o poi qualcuno rifletterà sulle conseguenze politiche del voto referendario, non solo su quelle personali che sono decisamente meno importanti), è anche vero che il mondo, là fuori, corre e corre a un ritmo impressionante. Continuo a pensare che l’Italia abbia tutto per farcela e che ciò che ci serve sia soprattutto l’energia di rischiare e la volontà di sfidare il cambiamento senza vivere di rendita. Non rassegnamoci amici, non rassegnamoci alla palude. Vi aspetto con le vostre idee al Lingotto e per email: matteo@matteorenzi.it

Nei prossimi giorni, con calma e minore intensità rispetto al passato, tornerò anche a partecipare a trasmissioni televisive. E riprenderemo i dialoghi su Facebook, inaugurando un modello diverso. Dopo aver più volte lanciato il “MatteoRisponde”, daremo spazio dalla prossima settimana a qualche “MatteoDomanda”, mettendoci in ascolto delle idee e delle proposte di chi vorrà farsi sentire.. Ascolto, partecipazione, coinvolgimento: queste le parole chiave del lavoro che faremo durante la campagna congressuale.

Pensierino della sera. A me piace una definizione che molti giudicano fuori tempo: mi piace l’espressione “patriota”. Mi sento cittadino del mondo e sono orgogliosamente italiano. Voglio bene al mio Paese. Per questo adesso che non sono più alla guida del Governo voglio dire con ancora più forza di prima che faccio il tifo per l’Italia. Credo sia giusto evidenziare che in queste ore il Governo sta facendo cose molto importanti di cui si parla poco. Quando il premier Gentiloni firma l’accordo del Progetto-periferie a Cagliari, quando il ministro Delrio presenta il nuovo Polo Mercitalia – strategico per il futuro dei nostri trasporti – insieme ai vertici di FS, quando il ministro Padoan spiega alle aziende tutti i benefici della Legge di Bilancio 2017 a cominciare da Industria 4.0 e dall’abbassamento delle tasse, quando il ministro Minniti prova a definire una nuova visione di sicurezza (e ho fatto solo quattro esempi, ma potrei continuare a lungo) tutti gli italiani che si sentono davvero patrioti hanno il dovere di sperare che le cose vadano meglio, non lamentarsi e criticare soltanto. Giudicatemi pure fuori moda, fuori tempo, insomma sempre fuori dai: ma essere patriota è bello. Abbiamo mille difetti, lo sappiamo, ma siamo un grande Paese. Non dimentichiamolo mai. Ed è giusto ribadirlo soprattutto adesso che sono totalmente fuori dal Palazzo. Viva l’Italia

Un sorriso,
Matteo
blog.matteorenzi.it