Il Capogruppo Pd: Dopo atto Governo il lavoro deve proseguire sulla definizione delle risorse da attribuire e criteri per la loro assegnazione. Per questo abbiamo riproposto una mozione e continuiamo a seguire con grande attenzione la situazione
“È stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la deliberazione del Consiglio dei ministri concernente il ‘Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani’. Sul tema ricordiamo che il Consiglio regionale, nella seduta del 18 dicembre dello scorso anno, ha approvato all’unanimità e su proposta del gruppo del Pd un ordine del giorno che impegnava la Giunta a rappresentare in sede di Conferenza Stato-Regioni la contrarietà ai criteri di classificazione dei comuni montani adottati dal Governo. A metà febbraio abbiamo formalmente richiamato il presidente Bardi a questo chiaro indirizzo espresso dal Consiglio regionale, inviando una comunicazione alla quale abbiamo allegato l’ordine del giorno approvato dall’Aula, con indicazioni puntuali sulla richiesta di revisione dei criteri per la definizione dei Comuni montani contenuta nella proposta Calderoli. Possiamo dire che, se oggi si registrano risultati su questo fronte, ciò è anche frutto dell’iniziativa politica e istituzionale che abbiamo portato avanti”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“Ora però il lavoro deve proseguire, soprattutto per quanto riguarda la definizione delle risorse da attribuire e dei criteri con cui dovranno essere distribuite. Per questo abbiamo riproposto una mozione e continuiamo a seguire con grande attenzione l’evoluzione della situazione, che riguarda innanzitutto la ripartizione delle risorse e le opportunità per i territori. Le nostre iniziative si inseriscono anche nel solco della mozione presentata nella seduta del Consiglio regionale del 24 febbraio sulle ‘misure agevolative previste dalla legge regionale 131/2025 per i Comuni montani’. L’obiettivo è preservare quelle tutele e quelle opportunità che negli anni si sono consolidate e che nei prossimi anni potranno assumere un valore strategico in un contesto molto particolare, quello di una regione del Sud caratterizzata da un’ampia presenza di aree interne e rurali”.
“È necessario costruire un quadro regionale capace di accompagnare in modo efficace questa strategia, tenendo conto della specificità della Basilicata, dove le condizioni di marginalità incidono più che altrove. In questa direzione – conclude Lacorazza – abbiamo anche presentato alcune proposte di legge. In Basilicata, infatti, il tema della marginalità assume un peso particolare. Per questo la questione non riguarda soltanto la tutela dei singoli Comuni, ma la definizione di una visione strategica per l’intera comunità regionale che, mentre affronta le grandi transizioni e i cambiamenti in corso, non può dimenticare i propri tratti distintivi, il carattere meridionale e mediterraneo del territorio insieme alla sua dimensione montana”.
Comuni Montani, Lacorazza: Una battaglia sostenuta con iniziative
