“La recente deliberazione di Giunta Regionale n. 474/2025 sul tetto di spesa e sulle tariffe per le prestazioni riabilitative ex art. 26 L. 833/1978, seppure necessaria per rideterminare risorse e parametri, non può ignorare un principio fondamentale: la tutela dei bambini fragili e delle loro famiglie.
Proprio la Commissione consiliare competente, negli ultimi mesi, ha espresso chiaramente la necessità di garantire la piena continuità delle terapie riabilitative, evitando interruzioni o limitazioni che rischiano di compromettere percorsi già avviati e indispensabili per lo sviluppo psicofisico dei minori.
Occorre inoltre considerare che le prestazioni ambulatoriali (indispensabili per i minori) e quelle domiciliari, per loro natura, presentano costi organizzativi e gestionali differenti: è quindi indispensabile che la programmazione regionale tenga conto di queste differenze per assicurare sostenibilità ai servizi e reale accessibilità alle cure.
Si tratta di un impegno che deve tradursi non solo in numeri e tabelle di spesa, ma in risposte concrete ai bisogni delle famiglie lucane. Le decisioni assunte – dal tetto di spesa complessivo incrementato fino al 15% nei prossimi anni, all’adeguamento delle tariffe, fino ai criteri di accesso per le prestazioni domiciliari e ambulatoriali – vanno accompagnate da un monitoraggio costante della reale efficacia e dalla garanzia che nessun bambino resti indietro.
Chiediamo quindi all’assessore alla Salute e alla Giunta di dare piena attuazione agli indirizzi emersi in Commissione consiliare e di ascoltare le associazioni, i genitori e gli operatori, affinché i diritti dei più fragili siano messi al centro delle politiche regionali e non sacrificati in nome dei soli equilibri contabili.
La Basilicata ha il dovere di dimostrare di essere una comunità che si prende cura dei propri bambini più vulnerabili: questo è il senso vero delle leggi, delle delibere e delle scelte politiche.”

