Aggressione a Daisy Osakue Chi nega la spirale razzista ne è complice

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Il Partito Democratico chiede che il governo venga urgentemente in Aula a riferire sulla serie di episodi di stampo razzista che si stanno verificando nel nostro Paese in modo preoccupante

Aggredita la campionessa italiana Daisy Osakue

“Chi nega la spirale razzista che sta crescendo nel Paese se ne rende complice #bastarazzismo”. “Serve una grande mobilitazione antirazzista. Aperta, plurale, unitaria. Facciamo appello a tutte le energie che non si rassegnano a questo clima d’odio”. E’ quanto scrive su Twitter il segretario del Pd Maurizio Martina postando la notizia dell’attacco razzista alla campionessa italiana Daisy Osakue


 

Aggressione inaccettabile e disgustosa

“Ciò che è avvenuto ieri notte alla nostra iscritta Daisy Osakue è inaccettabile e disgustoso. Noi siamo e saremo in tutto e per tutto al suo fianco”, hanno scritto in un comunicato di solidarietà, il segretario regionale GD Piemonete, Ludovica Cioria e Francesco Bouvet, segretario provinciale GD Torino.

Gli attacchi razzisti sono una emergenza. Nessuno può negarlo, specie chi siede al Governo

“Daisy Osakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti. Gli attacchi contro persone di diverso colore della pelle sono una emergenza. Ormai è un’evidenza, che nessuno può negare, specie se siede al Governo. Italia, #torniamoumani”. Scrive anche Matteo Renzi su Twitter.

Intanto, il capogruppo PD alla Camera Graziano Delrio e il responsabile del dipartimento sicurezza del Pd Emanuele Fiano hanno chiesto che il governo venga urgentemente in Aula a riferire sull’accaduto.

Il PD chiede cheil governo riferisca urgentemente in Aula sull’accaduto

“La vile aggressione all’atleta nazionale italiana di origine nigeriana Daisy Osakue avvenuta la notte scorsa mentre rincasava a Moncalieri è grave e inaccettabile.

Se confermata dalle indagini, si tratterà solo dell’ultimo di una serie di episodi di stampo razzista che si stanno verificando nel nostro Paese in modo preoccupante, a cui si sono aggiunti altri fatti, altrettanto gravi, di cittadini che pensano di ergersi a giudici e poliziotti trasformando l’Italia in una sorta di far west.

Nel manifestare la solidarietà e la vicinanza della nostra comunità a tutte le vittime di queste aggressioni, e nell’attesa come sempre che sia la magistratura a chiarire ogni aspetto, chiediamo che il governo venga urgentemente in Aula a riferire.

Salvini deve spiegare come intende contrastare questi fenomeni che dilagano

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini deve spiegare come intende contrastare questi fenomeni che sembrano dilagare, legati a una propaganda di stampo razzistico il cui linguaggio viene usato in maniera ricorrente nella stessa propaganda politica da molti militanti e seguaci del suo partito, e come intende impedire il propagarsi di una folle idea di giustizia fai da te”.

Escalation drammatica di episodi di aggressione e dire che non ci sia un’emergenza è pura follia

“Gli episodi di aggressione violente verso migranti e persone straniere residenti in Italia si stanno susseguendo quotidianamente. E’ una escalation drammatica e dire che non ci sia un’emergenza è pura follia. Ancor più grave è che siano Salvini e Di Maio ad esprimersi in tale direzione.

Un comportamento totalmente irresponsabile poichè legittima gli aggressori e crea un clima di sostanziale impunità verso reati di odio, di xenofobia e razzismo.

E’ di questa mattina la notizia della violenta aggressione a Daisy Osakue, discobola 22enne di origini africane, atleta della nazionale di atletica italiana.

Interrompiamo la spirale di odio, mobilitiamo le coscienze, facciamo emergere l’Italia che dice No!

Questa sequela va interrotta. Non possiamo e non dobbiamo indugiare oltre nel condannare questo clima di violenza. Interrompiamo la spirale di odio, mobilitiamo le coscienze, facciamo emergere l’Italia che dice No! Accogliamo gli appelli che vengono delle più alte autorità del Paese, dal Presidente Mattarella alle autorità religiose, dagli intellettuali agli esponenti della società civile, affinchè in Italia si torni ad una dialettica democratica, si mettano da parte le parole incendiarie e torni un clima civile”.

Lo dice Pietro Barbieri, della Segreteria nazionale e responsabile Welfare e terzo settore.