FS, Delrio: Smontano tutto? Logiche spartitorie

Intervista al Capagruppo PD di Antonella Baccaro – Corriere della Sera

 «Abbiamo forti dubbi circa la legittimità della decadenza del consiglio di amministrazione delle Ferrovie. E li esploreremo tutti».

 Passa subito ai fatti Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera e fino a maggio scorso ministro dei Trasporti e artefice di quel conferimento di Anas a Fs osteggiato dal M5S, che ora vuole smontarlo. Un`operazione disposta con decreto dal governo Gentiloni e perfezionata nel dicembre scorso, simultaneamente alla conferma per altri tre anni del cda.

Il blitz era nell’aria.
«Ma non se ne capiscono le motivazioni, se non le mire spartitone del governo e la volontà di smontare un gruppo solido come Fs».

Perché è illegittimo l`azzeramento del cda?
«Le Ferrovie sono una società per azioni, per quanto pubblica, cosa c`entra lo spoils system? Di questo passo dunque cambieranno anche i vertici di Enel, Eni, ecc? La sete di potere sta offuscando la mente dei decisori».

È stato legittimo, o quantomeno opportuno, da parte vostra, confermare i vertici di Fs a dicembre, prima della loro scadenza?
«La decisione fu presa perché c’era un’operazione straordinaria in atto: il conferimento di Anas in Fs, che richiedeva un aggiornamento del cda. Qui qual è la motivazione? Si contesta la mancanza di efficienza o di efficacia?».

Secondo lei?
«Forse si puniscono le Fs che hanno disposto miliardi di investimenti sul trasporto dei pendolari e sull`Alta velocità?».

Come intendete muovervi?
«Intanto vediamo gli atti. Hanno detto di aver chiuso i porti italiani e poi si è scoperto che non c`era uno straccio di provvedimento. Per smontare l`operazione servirà almeno un decreto».

Ci spiega i vantaggi di Fs-Anas?
«Ci sono sinergie ingegneristiche. C`è un discorso di intermodalità treno-gomma. E lo spostamento delle merci su ferro che comporta un mutamento dei piani di chi gestisce le strade. Infine un gruppo che può sviluppare 1oo miliardi di investimenti in dieci anni ha un biglietto da visita più convincente quando si presenta all’estero può autofinanziarsi».

C’è un problema di debito pubblico in Anas?
«Sì, con l’operazione si sottraevano Anas e i suoi investimenti al perimetro pubblico. E sorprendente che si liquidi tutto su Facebook».

E ora? Si può mantenere questo vantaggio?
«È difficile quando un`azienda prende il 9o% delle risorse dallo Stato».

Che costi ha fare marcia indietro?
«Non è certo come prendere un autobus di ritorno quando si è arrivati a capolinea. Parliamo di aziende vere. Non di tweet».