Martina: Chi ha vinto sia responsabile. Non ci sono ipotesi di governo che ci riguardino

“L’esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino”. Chi ha vinto le elezioni, quindi, “si faccia carico della responsabilità” di governare. Noi avvertiamo come certi atteggiamenti siano più figli di un secondo tempo della campagna elettorale che di una responsabilità nuova”.
 
Chi ha vinto le elezioni si faccia carico della responsabilità di governare

“Il tempo della campagna elettorale è finito e queste forze farebbero bene a tornare con i piedi per terra anche rispetto a soluzioni” di governo. È quanto ha detto Maurizio Martina, segretario reggente del Pd al termine delle consultazioni al Colle.
 
“Abbiamo segnalato – ha detto ancora- come l’avvio della legislatura ha fatto emergere una potenziale maggioranza che si è espressa in ambito istituzionale dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato fino alla definizione delle commissioni, sono scelte che non hanno previsto un nostro coinvolgimento e di certo non fatte casualmente, sono scelte di natura politica e per noi si tratta di capire se queste scelte compiute da queste forze coerentemente siano in grado di avanzare un’ipotesi di governo“.
 
Pd protagonista per rafforzare il lavoro fatto

 
“Noi siamo in campo da protagonisti -ha poi aggiunto- per rafforzare in coerenza con il lavoro fatto dal governo tutti gli interventi di sostegno sociale. Sui quattro snodi di interesse generale il Pd eserciterà fino in fondo la sua funzione nel suo ruolo di opposizione. E cioè su taglio del costo del lavoro e reddito di inclusione; controllo della finanza pubblica; gestione del fenomeno migratorio; rafforzamento del quadro internazionale.
 
“La prima questione – ha proseguito Martina – è quella sociale con la lotta alle disuguaglianze. Penso poi al taglio del costo del lavoro, la riduzione del cuneo fiscale e più in generale il percorso di stabilizzazione dei lavoratori”.
 
Lotta alle diseguaglianze

 
“Siamo pronti – sottolinea ancora – a proporre il reddito di inclusione che consente a tanti di avere un primo sostegno di contrasto alla povertà, è meglio fare questo piuttosto che vagheggiare soluzioni irrealistiche. Presenteremo una proposta per l’assegno universale per i figli che integra il lavoro fatto con il reddito di inclusione”.
 
Si devono confermare le alleanze internazionali

 
Il reggente del Pd sottolinea poi che un altro intervento va fatto per il “controllo della finanza pubblica. Lo Stato – dice – deve essere amministrato come si amministrano le famiglie. Dobbiamo poi continuare a lavorare sul tema della gestione del fenomeno migratorio, servono interventi precisi e non soluzioni propagandistiche. Infine noi dobbiamo confermare il quadro di alleanze internazionali e rafforzare il quadro europeista“.
 
“Vogliamo ringraziare il presidente Mattarella per l’ascolto di questa mattina -ha concluso- noi continueremo a fare il nostro lavoro”.

 

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