Martina: “Non vendete promesse irrealizzabili, non scherzate con i sacrifici fatti dagli italiani”

“Non scherzate con i sacrifici che famiglie, imprese, lavoratori, cittadini hanno fatto in questi anni, insieme a noi, insieme a chi ha governato, per portare il paese fuori dalla crisi più dura del dopoguerra”: le parole del segretario reggente del Pd Maurizio Martina, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte, non lasciano dubbi sul ruolo che il Partito Democratico svolgerà nei prossimi mesi.

Attacco alla Costituzione. Solidarietà Pd al presidente Mattarella

Solidarietà al capo dello Stato da parte del presidente del Pd Matteo Orfini e del segretario reggente Maurizio Martina. Interventi anche di Paolo Gentiloni e Matteo Renzi: apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione

Solidarietà al capo dello Stato da parte del Pd. Il presidente del Pd Matteo Orfini e il segretario reggente Maurizio Martina hanno condiviso la solidarietà verso il presidente Mattarella e dichiarato apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione.

Anche Paolo Gentiloni su twitter e Matteo Renzi su Facebook sono intervenuti.

Il segretario reggente del Pd Martina ha scritto su Twitter: “Il presidente della Repubblica ha difeso il Paese, la Costituzione, l’interesse nazionale. È il garante degli italiani. Per 80 giorni Lega e Cinque Stelle hanno invece portato in modo irresponsabile l’Italia sull’orlo di una crisi senza precedenti”.

Nel pomeriggio, Martina, a margine di una iniziativa elettorale a Cinisello Balsamo, ha sottolineato che c’è chi vuol far rischiare all’Italia di diventare una nuova Grecia.
“Penso di sì – ha detto rispondendo a una domanda sul rischio Grecia – purtroppo qualcuno vuole che l’Italia rischi quello che ha rischiato la Grecia poco tempo fa. Devono stare molto attenti perché c’è il futuro del Paese in ballo. Altro che popolo contro Palazzo. Qui siamo alla partitocrazia pentaleghista contro gli interessi generali del Paese”.

Il presidente del Pd Orfini ha invece twitttato così: “Di Maio e Salvini avrebbero dovuto giurare sulla Costituzione. Che anche in questi istanti dimostrano di disprezzare”, mentre il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sul social ha scritto: “Nervi saldi e solidarietà al Presidente Mattarella. Ora dobbiamo salvare il nostro grande Paese”.

“Di Maio e Salvini hanno preso in ostaggio l’Italia da tre mesi – ha esordito Renzi nel suo post su Facebook –  Dovevano governare ma fuggono dalle responsabilità: o non sono capaci o hanno paura. Nelle ultime settimane hanno bruciato miliardi di risparmi degli italiani con dichiarazioni scriteriate sull’Euro, sul debito, sul futuro”. E oggi, anziché far partire il Governo come avrebbero agilmente potuto fare, rilanciano contro il Presidente della Repubblica paventando la messa in stato di accusa. A loro non interessa cambiare l’Italia, ma vivere un conflitto permanente contro tutto e contro tutti, persino contro il Capo dello Stato. Sulle Istituzioni non si scherza: fermatevi, siete ancora in tempo.

Padoan:”Altra flessibilità all’Ue? Solo per continuare le riforme, non per promesse elettorali insostenibili”

Intervista a Pier Carlo Padoan di Gianni Trovati – Il Sole 24 Ore

«L’aspetto più preoccupante nel “contratto” alla base del governo in costruzione è la sottovalutazione delle conseguenze di certe scelte. Ci si preoccupa dell’Europa, ma le eventuali procedure di infrazione impiegano mesi a svilupparsi, mentre la risposta dei mercati arriva in pochi secondi».

In un’altra giornata di spread in altalena (ieri il differenziale con i Bund tedeschi ha chiuso ai 193 punti annullando nel pomeriggio tutta la discesa della mattinata), il ministro uscente dell’Economia Pier Carlo Padoan ha proposto un bilancio di mandato che serve a rivendicare i risultati di questi anni (recupero di metà del Pil perso nella crisi, aumento del 10% negli investirnenti privati, evoluzione della politica europea e avvio della discesa del debito in primis) ma anche ad avviare il passaggio di consegne al successore.

Martina: “Non vendete promesse irrealizzabili, non scherzate con i sacrifici fatti dagli italiani”

“Non scherzate con i sacrifici che famiglie, imprese, lavoratori, cittadini hanno fatto in questi anni, insieme a noi, insieme a chi ha governato, per portare il paese fuori dalla crisi più dura del dopoguerra”: le parole del segretario reggente del Pd Maurizio Martina, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte, non lasciano dubbi sul ruolo che il Partito Democratico svolgerà nei prossimi mesi.

Gig Economy, Martina: “Noi andiamo da chi un contratto non ce l’ha”

Domani con i Gd a Milano a presentazione indagine sui lavoratori della Gig economy

Gig economy. La chiamano così l’economia dei lavoretti. “Dietro ci sono tante storie diverse. Ci sono studenti che arrotondano con la bici per pagarsi gli studi fuori sede, ci sono disoccupati che ne fanno il loro impiego, ci sono giovani mamme che magari aspettano un’occasione migliore”. Lo scrive Maurizio Martina sulla sua pagina Facebook.

Vogliamo ascoltare le loro esperienze, i loro percorsi. Per costruire insieme nuovi diritti, per chiamare quello che fanno lavoro. Perché quel lavoro abbia tutele, perché le loro vite non siano governate da algoritmi.
Perché il basso prezzo del servizio che alletta i consumatori ha un costo, che spesso si chiama lavoro sottopagato o con poche garanzie. Solo a Milano sono più di tremila le persone coinvolte”, prosegue il reggente del Pd.

Domani saremo con i Giovani democratici per presentare una prima indagine sui lavoratori della Gig Economy.
Ci saremo prima di tutto per ascoltare. E per agire immaginando come costruire concretamente qualche strumento efficace di tutela e promozione. Lo facciamo nelle ore del nuovo governo. Quello del contratto propaganda di Lega e Cinque Stelle che dimentica diritti e tutele nel lavoro. Quello che propone riforme fiscali per pochi a danno dei tanti. Altro che cambiamento. Loro firmano contratti propaganda tra loro, noi andiamo da chi un contratto spesso non c’è l’ha. Ripartiamo dall’Italia. Domani l’appuntamento è alle 17 al circolo Arci Bellezza di Milano”, conclude Martina.