Orlando: “Il rischio è la bancarotta. E la pagheranno i poveri”

Intervista ad Andrea Orlando di Daniela Preziosi – Il Manifesto

Andrea Orlando, per il presidente Conte bisogna «ripensare il capitalismo». Non citava Marx ma un guru del marketing. Ma non è una frase che avreste dovuto pronunciare voi in parlamento?

«Sì. Dovevamo dirlo noi. Oggi il tema della ripartenza della sinistra è fare i conti con le distorsioni del capitalismo e con il suo impatto sulla democrazia rappresentativa. Va chiuso un ciclo di trent`anni nel quale ha prevalso la lettura ottimistica. Quanto a Conte, ripensare il capitalismo significa introdurre la fiat fax? Pensano di combattere il capitalismo globale con il nazionalismo? E con il ministro economico berlusconiano? Aria fritta».

Orlando: “Dovremo difendere le regole liberali. Ma le misure sociali andranno valutate”

Intervista ad Andrea Orlando di Carlo Bertini – La Stampa

Immerso negli scatoloni da traslocare dal ministero di Via Arenula, il Guardasigilli Andrea Orlando non è in vena di giudizi lusinghieri per il nascituro governo di «una destra illiberale»; ma una parola buona la spende per Matteo Salvini. «Indubbiamente se l`è giocata molto bene lui e molto male gli altri».

Anche voi potevate giocarvela bene con i grillini? Sarebbe andata diversamente se aveste provato a fare un governo con loro?

«Non credo che sia il momento delle recriminazione e chiaramente lo penso, altrimenti non avrei sostenuto tale eventualità. Sottolineo solo che queste settimane hanno dimostrato come non fosse difficile egemonizzare un movimento contraddittorio e pronto a tutto pur di governare».

Minniti: “Basta propaganda, la sicurezza del Paese non può cambiare ai ritmi delle campagne elettorali”

Alle lodi del suo successore al Viminale, Matteo Salvini, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti replica con una serie di battute sferzanti. Parlando a Siena, a sostegno della candidatura a sindaco di Bruno Valentini del Pd, lancia la controffensiva su immigrazione e terrorismo. Raccomandando al nuovo governo di smetterla con i proclami.

Veltroni: “Momento drammatico, italiani ingannati dai populisti. Gentiloni ricostruisca il Pd”

L’intervista Veltroni a colloquio con Eugenio Scalfari – La Repubblica

La politica è stata ridotta a un gioco spregiudicato

Ho incontrato molte volte Walter Veltroni. Siamo amici da quando lui aveva 18 anni e io ne avevo una cinquantina. Lui era uno studente e, come studiava allora, lo ha splendidamente raccontato in vari libri che costituiscono il meglio della letteratura italiana di quel genere: i bambini, i fratelli, i genitori (lui perse il padre quando aveva un anno), gli amici e i maestri. La vita, come si svolgeva nel corso del tempo, come viveva il presente appoggiandosi sul passato e progettando un futuro, senza instabilità.

Martina: “Oggi inizia una nuova storia, andiamo oltre divisioni ed errori”

Il segretario reggente alla manifestazione di Roma: “Questo governo nasce sotto il segno della destra, del suo contratto, il contratto della paura, il contratto degli incubi, il contratto dei pochi contro i tanti. Noi saremo l’alternativa. Noi popolari alternativi ai populisti”

Martina: “Oggi inizia una nuova storia, andiamo oltre divisioni ed errori”
È iniziata con le note dell’inno di Mameli la manifestazione del Pd in piazza Santi Apostoli a Roma e quelle note non sono una semplice formalità, lo si capisce subito dal clima della piazza stracolma. Gli applausi che accompagnano il nome del capo dello Stato, i tricolori e le bandiere blustellate dell’Unione Europea, le molte persone che hanno portato con sé una copia della Costituzione: si capisce, insomma, che l’idea forte che raccoglie la folla di ogni età non è semplicemente quella di far propaganda per un partito, ma di rappresentare gli interessi del Paese, di difendere i valori della Carta costituzionale.

Mobilitazione Pd in difesa delle Istituzioni sotto attacco

Venerdì 1 Giugno 2018, alle ore 17:00, sarà la volta di due grandi manifestazioni a Roma e a Milano. Già in queste ore in diversi centri, tra cui Torino, tanti cittadini stanno manifestando la loro indignazione per ciò che Lega e M5S hanno fatto e stanno facendo.

Per la loro pericolosa propaganda ai danni degli italiani. Per avere mentito sui reali obiettivi della loro iniziativa in questi ultimi 84 giorni.

Il Partito Democratico ha già espresso ieri tutta la solidarietà al Presidente Sergio Matarella

Per avere messo a rischio un Paese intero. Perché cittadini, famiglie, imprese e lavoratori non si difendono scassando la democrazia italiana.

Perché l’Euro e l’Europa sono il nostro vero scudo, la nostra reale sovranità. Andremo in piazza con la Costituzione in mano. Perché nessuno può pensare che ci sia futuro senza il rispetto della nostra Carta fondamentale”.

Così il segretario reggente del Pd Maurizio Martina annuncia la mobilitazione nazionale del Partito Democratico di venerdì 1 giugno 2018.

Scarica e diffondi il volantino della manifestazione nazionale del 1 giugno 2018

Foto da Termometro Politico