PD, DOCUMENTO DI MASILLOTTI, CARRETTA E MONICO

I componenti dell’Assemblea Nazionale hanno inviato una lettera al Segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti, al Commissario regionale di Basilicata Dario Stefano e al Responsabile nazionale Nicola Oddati



“Il PD Lucano ha la necessità di ripartire, inaugurando un percorso di “ricostruzione” politica, progettuale ed etica. La sconfitta epocale alle scorse elezioni regionali, nonché quella nel capoluogo di regione, impongono un ripensamento complessivo; da esempio nazionale per consenso e qualità della classe dirigente, quello lucano rappresenta oggi per il Pd, il luogo della più forte sofferenza nazionale. Bisogna, innanzitutto, svolgere una analisi vera e profonda sulle ragioni della sconfitta e poi, con umiltà e coraggio, bisogna chiedere scusa ai nostri tesserati e ai simpatizzanti, per le tante promesse fatte e non mantenute.
Il reiterarsi di errori molto gravi commessi in relazione ad aspetti strategici della vita amministrativa, (sanità, politiche di sviluppo, inadeguata gestione della vicenda petrolio, finanziamenti a pioggia, clientelismo esasperato, ecc.) hanno deteriorato quel rapporto storico di forte empatia tra il PD e la società lucana”.

Lo scrivono i componenti i componenti dell’Assemblea Nazionale Maria Vita Angela Masilotti, Gianpaolo Carretta e Pietro Monico in una lettera inviata al Segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti, al Commissario regionale di Basilicata Dario Stefano e al Responsabile nazionale Nicola Oddati.

“La Basilicata – dicono - ha oggi bisogno di investire nei saperi e nella meritocrazia, contrastare fenomeni come lo spopolamento, la denatalità, la migrazione intellettiva, l’invecchiamento della popolazione, la depressione socio-economica; il suo futuro soprattutto in questo momento, è strettamente correlato alla capacità di progettare e investire in tutti i settori strategici e a quella di saper combattere la corruzione, la criminalità e i comitati d’affare, che rappresentano pericolosi elementi inquinanti da un punto di vista sociale, etico ed economico. La situazione attuale del Pd in Basilicata, nonostante la nomina del Commissario e i suoi sforzi, resta caratterizzata da una situazione di partito completamente assente dai territori, senza alcun dialogo e dibattito, senza proposte, con sezioni in stato di abbandono, con amministratori lasciati a se stessi, senza posizione e confronto nei comuni chiamati alle prossime elezioni amministrative (tra cui Matera), con un vuoto totale di presenza nella città capoluogo, e soprattutto senza un percorso di apertura alla società civile e di costruzione di una rinnovata e legittimata classe dirigente.
Pertanto è evidente che non è stato sufficiente il commissariamento del partito a livello regionale.
Un elemento di ulteriore equivoco è rappresentato dalle segreterie provinciali che, anch’esse figlie del passato, sono state da subito comunque confermate, tra molti equivoci e posizioni contrarie, su richiesta del Commissario”.

“Purtroppo – continuano - non sono riuscite ad invertire un percorso ed a rappresentare un momento di sintesi e di costruzione di un nuovo cammino politico, alimentando piuttosto in molti casi, ulteriori situazioni di divisioni e scontro. Situazione di particolare gravità è rappresentata dalla segreteria provinciale di Potenza, ove senza alcuna forma di confronto e di condivisione con lo stesso Commissario, si è addirittura proceduto alla nomina di una segreteria avvenuta, in piena emergenza Covid19, senza peraltro procedere alla convocazione e alla ratifica da parte degli organi statutari: direzione e assemblea.
Situazione di uguale complessità e grave mancanza di unità e di sereno confronto interno, si presenta anche nella sezione cittadina di Matera, il comune più importante nel quale si voterà tra qualche mese e dal forte valore simbolico per la ripresa del partito”.
“Si è invece inteso procedere – proseguono Masillotti, Carretta e Monico - alla convocazione di riunioni ristrette ed autoreferenziali, come da ultimo quella consumatasi in data odierna, frutto di vecchie logiche, senza il benché minimo coinvolgimento dei membri dell’assemblea nazionale, che ribadiscono la propria disponibilità a collaborare per il rilancio del Pd”.

“Chiediamo al Commissario – aggiungono - l’azzeramento delle segreterie provinciali e, della sezione di Matera, diventate ormai divisive al di là della volontà stessa delle figure dei segretari, avviando in questo modo un confronto diretto con la base del partito e i suoi amministratori, così come chiediamo una sua presenza forte nei comuni ove si vota, commisariando anche quelle sezioni in cui i segretari cittadini non sono espressione di sintesi e garanzia di unità. Così come chiediamo in tempi brevi la nomina del commissario a Potenza, già da mesi richiesta. Serve aprire al protagonismo dei giovani e convocare assemblee aperte per una profonda analisi e un sereno confronto, sia sui motivi che hanno determinato una crisi così profonda nel Pd lucano, sia su come riprendere un cammino di rinascita. Solo così si potrà tornare ad essere vero riferimento per i nostri elettori, ponendoci in relazione con essi e con un mondo che sta cambiando ed una politica che va reinterpretata quale servizio alla comunità, dal grande profilo “etico”, che esige sempre più di saper coniugare i temi delle libertà individuali a quelli della giustizia sociale, in una visione ispirata ad un nuovo umanesimo nazionale ed europeo”.

“Sarà così possibile dare, altresì – concludono - un senso anche al tesseramento, ancorarlo ad un dibattito e ad una proposta ed evitare che diventi un mero momento di partecipazione forzata di amici, parenti o peggio ancora un momento di costruzione di pacchetti di anche recente memoria. È al termine di un percorso di questo tipo che riteniamo si possa finalmente giungere ad un Congresso di vero rilancio e cambiamento del partito, ad un congresso capace di costruire percorsi condivisi e di mettere in campo una credibile e rinnovata classe dirigente con cui far riportare il Pd lucano e metterlo in grado di vincere le sfide nuove. Il resto rappresenterebbe un mero esercizio dialettico e retorico, dal profilo tattico, che non interessa a noi, al popolo del Pd ed ai lucani”.


I Componenti dell’Assemblea Nazionale

Maria Vita Angela Masilotti
Gianpaolo Carretta
Pietro Monico