Ludopatia in consiglio regionale. Il Pd provinciale Pz: norma vergognosa

L’approvazione in Consiglio Regionale delle norme con cui è stata modificata la legge di contrasto alla ludopatia rappresenta un atto politico e istituzionale molto grave.

Laddove erano stati previsti vincoli e prescrizioni, per evitare la presenza di luoghi dediti al gioco di azzardo in prossimità di scuole e altre strutture pubbliche, si sono introdotte nuove norme che invece favoriscono la diffusione del gioco proprio in prossimità dei cosiddetti luoghi sensibili (da 500 a 250 mt la distanza minima).

Un atto irresponsabile che indebolisce le azioni di tutela nei riguardi dei nostri ragazzi; che fa male alle famiglie, che rende meno sicure le nostre comunità, Prendiamo atto che la politica si piega alle lobby e agli interessi di qualche assessore o consigliere.

Come ci appare francamente inaccettabile la motivazione delle forze politiche della maggioranza di centrodestra che ha approvato tali norme, non vi è nessun posto di lavoro a rischio che può giustificare una norma che favorisca il gioco d’azzardo.

Non sanno, o fanno finta di non sapere, il male che può causare il gioco d’azzardo, soprattutto quando si autorizza l’apertura di una sala nei pressi di una scuola è ancora più vergognoso e vile.

La popolazione scolastica, in particolar modo in età adolescenziale, è fragile preda dell’illusione di una vincita esagerata in denaro, di riscatto sociale in negativo, di un facile e disastroso successo sociale.

Le problematiche quotidiane che noi insegnanti affrontiamo con alunni sempre più difficili da interessare, coinvolgere e preparare alla vita, vengono azzerati dal richiamo chimerico di macchinette mangiasoldi, e al tempo stesso fonte di ignoranza e di isolamento.

Abbiamo bisogno di autorizzare l’apertura di ben altri contenitori culturali nei pressi delle scuole, penso sale di lettura, meeting room, senza perdite di posto di lavoro.


Ausilia Greco

REFERENTE PD DIPARTIMENTO SCUOLA PROVINCIA DI POTENZA