Covid19, Pd: necessaria una vera unità istituzionale per sfida inedita

Nei giorni scorsi, il gruppo dirigente del Pd si é confrontato sull’emergenza Covid19. Presente il commissario dem, Dario Stefano.

“É una sfida inedita quella che stiamo vivendo e che richiede una vera unità istituzionale per costruire una programmazione in grado di rispondere alle esigenze del momento ed al contempo immaginare nuovi scenari per la Basilicata.

La riduzione drastica dei contagi, ma casi dolorosi come quelli del Don Gnocchi prima e della RSA di San Giorgio Lucano oggi, ci inducono a non abbassare la guardia ed a migliorare ciò che fin a d oggi non ha funzionato.” 


É questo il pensiero unanime del gruppo dirigente del Pd che nei giorni scorsi si é riunito in via telematica per confrontarsi sull’emergenza Covid19.

All’incontro promosso dai consiglieri regionali del Pd, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella, hanno preso parte il commissario dei Dem, Dario Stefano, il sottosegretario alle infrastrutture, Salvatore Margiotta, il capogruppo al comune di Matera, Salvatore Adduce e tanti sindaci e militanti.


“Purtroppo fin dall’inizio dell’emergenza si è avuta l’impressione - é emerso - che il governo regionale peccasse di autosufficienza e che l’unità richiesta fosse solo un modo per chiedere alle opposizioni di tacere.

E’ stato un errore non aver istituito da subito una cabina istituzionale di regia o quanto meno un patto di consultazione permanente, sulla falsariga dell’impostazione nazionale. Non ci siamo sottratti a far sentire la nostra voce, per segnalare criticità in un’ottica costruttiva.

A partire dalla scarsità dei tamponi, ai ritardi nella loro effettuazione, fino all’utilizzo dei principali nosocomi lucani di Matera e Potenza, oggi paralizzati dall’emergenza. Così come non abbiamo condiviso lo scarso coinvolgimento dei sindaci e le gravi reprimende  tanto ai medici di base quanto agli operatori dell’informazione da parte di alcune apicalitá.

Fatti gravi che hanno delineato quel “teatrino della politica” da Bardi denunciato ma di fatto da egli stesso praticato.


Tuttavia, - ê emerso ancora ne corso dell’incontro - pur in un quadro di caos tanto nei contenuti quanto nel metodo é prevalso il senso di responsabilità che ha portato i consiglieri regionali a presentare proposte al governatore Bardi oltre che sul versante sanitario, anche su quello sociale ed economico.

E’ evidente che nulla sarà come prima e che la Basilicata avrà bisogno ora come non mai di un piano di sviluppo strategico basato su nuovi canoni. Occorrerà ripensare tutto: dalla sanità al welfare; un nuovo modello scolastico; una diversa impostazione dei rapporti tra centro e periferia; una reimpostazione della Pubblica Amministrazione.


Occorrerà ripartire dal lavoro e dal mondo del lavoro. Dalla sicurezza sui luoghi di lavoro declinata ora in versione covid-19. Occorrerà rimettere in moto l’edilizia e ridurre la burocrazia. Occorrerà tener conto ancor di più del tema dello spopolamento.


L’ auspicio  - si é detto in conclusione dell’incontro - é quello dell’istituzione di una cabina di regia per la programmazione con il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali. In questo campo il Partito Democratico di Basilicata è pronto a superare gli steccati politici per dare un contributo reale ai bisogni della nostra terra".