Legge elettorale, Santarsiero: Una legislatura costituente

Stampa

Per il presidente del Consiglio "l’approvazione è il completamento naturale di un percorso di cambiamento e innovazione del nostro impalcato istituzionale che aveva avuto un primo momento significativo con l' approvazione del nuovo Statuto regionale”

ACR “L’approvazione della legge elettorale rappresenta il completamento naturale di un percorso di cambiamento e innovazione del nostro impalcato istituzionale che aveva avuto un primo momento significativo nella approvazione del nuovo Statuto regionale”.Così il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero commenta l’approvazione della proposta di legge sul “Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali”.

“Questa – continua - si caratterizza sempre più come legislatura costituente. Abolizione del listino, doppio voto di genere, quota di genere nelle liste, incompatibilità tra ruolo di assessore e consigliere, una equa ripartizione dei seggi tra le due circoscrizioni ed altro ancora, come la semplificazione dei meccanismi di presentazione delle liste, rappresentano scelte forti e rispettose dei cittadini lucani che in più occasioni hanno chiesto queste importanti norme”.

“Non legiferare – dice Santarsiero - ci avrebbe lasciato nel passato, nessuno dei consiglieri con la nuova legge può essere accusato di trarne un qualche vantaggio elettorale come pure alcuni hanno tentato di far credere cercando anche di far abortire la stessa legge; è vero il contrario, questa legge allarga i confini della partecipazione e della competizione elettorale, evita la presenza dei nominati e rafforza il potere di scelta dei cittadini”.

“Come per tutte le leggi elettorali – aggiunge - il percorso è stato complesso, ogni legge elettorale nel nostro Paese ha avuto iter travagliati. La sua approvazione rende merito alla maggioranza che l’ha votata, per essere riuscita a fare la sintesi migliore tra le varie posizioni, riuscendo così a dare alla Regione nuove ed avanzate norme elettorali”.

“Un grazie – conclude il presidente del Consiglio regionale - alle opposizioni ed al collega Napoli in particolare, presente in aula per la discussione e valutazione del testo, per il contributo comunque offerto negli incontri che hanno accompagnato la discussione sul tema".