Vicenda trasporti, Santarsiero: fatta chiarezza

Il consigliere regionale del Pd: “Trasporto pubblico utilizzato per giustificare il dissesto e gettare fango. I giudici hanno detto ben altro”

“Hanno utilizzato il trasporto pubblico per giustificare il dissesto e gettare fango e discredito su una intera classe dirigente”. Questo quanto dichiarato dal consigliere regionale del Partito democratico, Vito Santarsiero, che continua affermando: “I giudici hanno detto ben altro, un grazie a loro per l'onestà intellettuale e per la precisione e profondità di analisi con cui hanno valutato l'intera vicenda. La giustizia italiana merita fiducia”.

“Ho sempre avuto la coscienza pulita – dice Santarsiero - sapevo di aver sempre operato per il bene della mia città e, nel caso dei trasporti, sapevo di aver lavorato ad un servizio da offrire al meglio, sulla base di una complessa strategia integrata che si andava attuando, opera dopo opera; strategia messa in campo con il costante contributo di tutti, cittadini, associazioni, sindacati, consiglio comunale. Ben sapevo e so che ho avuto come collaboratori, sia in giunta che negli uffici, gente perbene, seria e preparata. Allo stesso modo ero pienamente consapevole del fatto che i nostri atti amministrativi non erano né approssimati, né contro legge; erano, invece, atti meditati e messi in campo con responsabilità, competenza e attenzione in un contesto normativo complesso. Il risultato era in quello che giorno dopo giorno registravamo, un servizio sempre più apprezzato ed utilizzato, che serviva campagne, quartieri, che si arricchiva di opere ed aveva mezzi e scale mobili efficienti, queste ultime con oltre 15.000 passaggi al giorno di media”.

“Avevamo la piena consapevolezza – sostiene Santarsiero - che quello dei trasporti è un servizio strategico per garantire ad una città crescita, vivacità, coesione, futuro. Si è voluto utilizzare la vicenda trasporti in maniera distorta, oggi è stata fatta finalmente luce e giustizia ed appare anche evidente il ‘costo sociale’ patito dalla comunità. La sentenza offre, inoltre, spunti su cui meditare in ordine ad un confronto che con molta superficialità e supponenza si è voluto fare in questi anni tra vecchia e nuova gestione del servizio, ritenendo di poter aggiungere discredito e fango ed invece, come sottolineato anche dalla puntuale analisi dei giudici, emergono dubbi, perplessità e ‘anomalie’ che meritano risposte sulle modalità di affidamento alla attuale ditta, così come è stato, peraltro, già denunciato da vari consiglieri comunali”.

“Da oggi – sottolinea Santarsiero - si apre anche una nuova stagione politica nella città di Potenza, è intollerabile la presenza di esponenti del Partito democratico in una giunta guidata da un sindaco eletto nelle liste di Fratelli d’Italia, come è intollerabile il sostegno portato in Consiglio comunale da uomini e donne iscritti al Partito democratico ad una amministrazione che ha operato per avere un dissesto voluto politicamente, che è stato dissesto contro la città e dissesto utilizzato violentemente e strumentalmente contro uomini e storia del Partito democratico”.

“Un grazie – conclude Santarsiero - a quanti in questi tre anni hanno avuto fiducia e sono stati vicini alla mia persona e a quanti altri sono stati coinvolti in una vicenda che ci ha fatto molto soffrire, ma che abbiamo sempre vissuto nella consapevolezza di aver operato onestamente per il bene della nostra comunità”.