Braia: trasversalità ricerca applicata agricoltura dai Go nei Pei

“Monitorare, stimolare e definire le politiche di settore con una visione a medio e lungo termine. Creare le condizioni di trasversalità tra i progetti di ricerca applicata in agricoltura. Necessario costituire un tavolo regionale della ricerca in agricoltura con il sistema della bioeconomia e con i GO oggi finalmente composti. Nella prossima settimana la firma dei decreti di concessione, per avviare le attività. La Basilicata è la prima regione del centro sud ad aver approvato i gruppi operativi e riconosciuta tra le altre regioni, dalla rete rurale nazionale come caso studio da approfondire per il metodo utilizzato.”

Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, nell’ambito dell’iniziativa organizzata dal Cluster Lucano di Bioeconomia, svoltasi a Matera.
“Competitività, ricerca e innovazione. Dai modelli proposti - prosegue Braia - ora bisogna passare all’operatività e alla pratica quotidiana. La ricerca e l’innovazione, così come il trasferimento delle tecnologie, in Basilicata non possono prescindere da strettamente legate al territorio, alle necessità delle imprese e dei nostri agricoltori e devono provare a creare ulteriori sinergie presenti e future, come quelle con l’area di specializzazione Bioeconomia della S3 (Smart Specialization Strategy) regionale, che vedano i due dipartimenti regionali lavorare insieme, o come l’approccio comune al bando Misura 16.2 in uscita nelle prossime settimane. Provando ad andare nella direzione della costituzione di una Smart Farm regionale insieme ad Alsia.

La Misura 16.2, con una dotazione disponibile di 3,5 milioni di euro, si aggiungerà alla 16.1, per finanziare gli investimenti materiali per il trasferimento della ricerca da applicare in agricoltura.
Oggi prende avvio un processo importante per il comparto regionale presentando e provando a mettere a sistema i progetti nati grazie all'azione di animazione territoriale compiuta anche attraverso le manifestazioni di interesse, relativa alla misura 16.1 del PSR Basilicata per il sostegno per la costituzione e gestione dei gruppi operativi PEI.
Dalle risultanze delle idee di sviluppo ammesse a finanziamento, possiamo affermare che il sistema delle imprese private ha saputo incrociare il sistema organizzato della ricerca, attivando diversi partenariati che hanno aggregato le esperienze migliori del settore di riferimento e una visione integrata di sviluppo del comparto agricolo della nostra regione.

Mediante le azioni che i Gruppi operativi (Go) metteranno in campo, finalizzate a rispondere alle esigenze concrete del mondo agricolo, forestale e rurale di Basilicata, si concretizzerà la visione politica che abbiamo da tempo auspicato.
A tutto tondo, con interventi su cerealicoltura, ortofrutta, zootecnia da latte e da carne, vitivinicoltura, olivicoltura, foreste, filiere minori e progetti trasversali a più filiere, da convertire in valore economico e tangibile. Per complessivi 2,8 milioni di euro, ad oggi, sono infatti 11 i progetti (uno per ogni comparto produttivo e tre nell’area “Progetti trasversali a più comparti”) e che coinvolgono circa 300 aziende, ammessi a un finanziamento del 100% attraverso modalità di innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, a sostegno dell’agricoltura da utilizzare per fornire alle aziende lucane gli strumenti più efficaci per il miglioramento della produzione di una delle filiere a cui si fa riferimento.

Auspicando che il patrimonio conoscitivo che tramite i progetti verrà messo in campo, per il tramite dell’Agenzia deputata Alsia, sia reso disponibile al comparto oltre che al decisore politico.
Con questa misura abbiamo fortemente voluto promuovere l’innovazione (tecnologica, organizzativa o sociale) nel settore agricolo, forestale e dei territori rurali incoraggiando tutti gli attori operanti nella ricerca ma anche a diversi livelli istituzionali, geografici e settoriali a collaborare per creare sinergie utili a contribuire agli obiettivi di crescita e di sviluppo regionale, attraverso progetti concreti. E’ ora determinante che questo approccio, quello del continuare a innovare e investire, prosegua recuperando da parte delle imprese il vantaggio del trasferimento tecnologico in agricoltura.

Il Dipartimento Agricoltura - conclude l’assessore Braia - continua a spingere, inoltre il sistema agricolo regionale verso la Smart Agriculture, fondamentale per affrontare le sfide e connettere ulteriormente il mondo delle imprese con quello dell'innovazione e della ricerca, e infine perché i bandi individuali e di filiera abbiano sempre tra le componenti progettuali le connessioni a medio e lungo termine ai Gruppi Operativi e, comunque, alla ricerca”.

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