Previous Next

 “Guai a spegnere i riflettori sulla podolica lucana. Bisogna, piuttosto, continuare con tutti gli strumenti possibili, a spingerne la difesa e l'evoluzione genetica della razza, l'attività di promozione e valorizzazione con l'avvio anche del percorso di riconoscimento dell’IGP che, oggi con i numeri finalmente in crescita, è possibile e anche auspicabile. Consolidare e organizzare ufficialmente la filiera carne, realizzare la filiera dei produttori di Podolica e rendere protagonisti i prodotti derivati (carne e latticini) nelle manifestazioni nazionali e internazionali nel paniere dell’agroalimentare di Basilicata.”

Lo ha dichiarato Luca Braia, Consigliere Regionale e ex assessore all’Agricoltura.

Braia (AB): filiere agroalimentari, finalmente le graduatorie misura 16.0 PSR

Ora procedere velocemente con quelle delle misure 4.1 e 4.2, sia filiera che individuali, e prevedere altre risorse per scorrere le graduatorie e finanziarle tutte.

“Dopo aver sollecitato ripetutamente l’accelerazione della conclusione dell’iter istruttivo, in gran parte già definito nel marzo scorso, sono state pubblicate sul Bur le graduatorie delle tredici filiere relative a tutti i comparti del Bando Sottomisura 16.0 ‘Valorizzazione delle filiere agroalimentari’ del Psr Basilicata 2014-2020 attese da tempo e decisive per rafforzare la competitività del sistema agricolo regionale. Sperando non si accumulino altri ritardi a causa di eventuali ricorsi, adesso occorre lavorare per reperire le risorse attraverso cui finanziarle tutte.”

Lo rende noto il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata

Braia - Polese: siamo alla mortificazione dei territori in III Commissione

“Le comunità locali per questa maggioranza non esistono. Ci hanno impedito di convocare in audizione i sindaci dei Comuni di Calciano, Accettura, Castelmezzano, Pietrapertosa, Oliveto Lucano per avere il loro parere e la condivisione delle comunità prima della approvazione del piano del Parco Gallipoli Cognato.”

Lo hanno dichiarato i Consiglieri Regionali Luca Braia (Avanti Basilicata) e Mario Polese (Comunità Democratiche)abbandonando l’aula prima della votazione, in III Commissione Consiliare, del Piano del Parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane.

“Una richiesta logica, oltre che utile ad acquisire nel luogo istituzionale preposto il parere dei Sindaci che oggi governano quelle comunità. Ciò ci è stato palesemente negato" - proseguono Braia e Polese.

Braia: preoccupazione per Accordo ENI-Coldiretti, piuttosto una piattaforma agricoltura 4.0

Probabile piccolo vantaggio per “qualcuno” e certo danno d’immagine per l’intera agricoltura lucana.

“PECUNIA NON OLET, “il denaro non ha odore e vale a prescindere da quale sia la sua provenienza”: locuzione appropriata al contesto paradossale di accordo che mette insieme alcuni privati, petrolio e agroalimentare, rischiando di diventare rappresentativo di una regione intera e della sua attuale governance. Ciò preoccupa non poco.

Braia: l’assessore del "fare" cosa sta a "fare" se non  entra nel merito delle questioni.

“Il verbo fare spero sia conosciuto nel suo significato più profondo, prima di essere utilizzato. È un verbo di azione, di movimento, le cui attività conseguenti si dovrebbero realizzare e non evocarle, con fantasia.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata

“Malevolo e smemorato”,purtroppo, sono due aggettivi che non ci appartengono e che credo siano adeguati invece per chi li enuncia con arroganza e superficialità.

Braia (AB): distrarre l’attenzione, alimentando odio

La politica del non fare e del non ascolto alimenta l’odio e distrae dalle proprie mancanze.

“Comprendo che, per la cultura leghista nazionale, è regola censurare le parole del “diverso da noi” e che l’approccio sia quello del non ascolto. La pratica democratica funziona diversamente e l’opposizione che continueremo a fare, sarà purtroppo sempre senza sconti in questi 5 anni che ci aspettano, come è stato nei nostri confronti. La svolgeremo doverosamente proprio attraverso le mozioni, le interrogazioni, le interpellanze e quant’altro lo statuto regionale prevede come strumenti che ogni consigliere può e deve (in rispetto ai cittadini di Basilicata che lo hanno eletto) utilizzare ogni qual volta si reputa necessario. L’odio e gli insulti non ci appartengono: il modo di agire leghista è opposto al sentire democratico e, soprattutto, non copriranno a lungo immobilismo e inadeguatezza sin qui palesate in maniera evidente, ad esempio nel nominare Direttori generali e dirigenti, tranne se non sono campani e fanno parte dell'ufficio di Presidenza. ”