Scarnato Pd: Un chiaro NO al deposito di scorie nucleari in Basilicata

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E’ stata pubblicata la mappa delle aree che potranno ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, la cosiddetta Carta delle aree potenzialmente idonee. SI ripropone a distanza di anni il tema della Basilicata dove, secondo quando riportato dalla CNAPI, vi sono alcuni territori che potrebbero ospitare il deposito dei rifiuti radioattivi.

L’Iter per la definizione prevede che dopo 60 giorni dalla pubblicazione della CNAPI, le Regioni, gli enti e i soggetti interessati potranno formulare le loro osservazioni e proposte tecniche alla Sogin con un tempo di quattro mesi.

Questo tempo non va sciupato e va tenuto conto che la Regine Basilicata, territorio già martoriato da dissesti idrogeologici, frane e zone altamente sismiche non si presta ad essere individuata come terra potenzialmente adatta ad ospitare un deposito di scorie nucleari, come già è stato fatto da diversi studiosi durante dibattiti che hanno ricordato il 2003 di Scanzano Jonico, ribadendo la non idoneità della nostra regione a poter ospitare un deposito di tale natura.

Pertanto, chiedo ai nostri rappresentanti di tenere alta l’attenzione e di far emergere nelle sedi opportune quanto le istituzioni, il mondo produttivo e il mondo sociale siano contrari a questa scelta facendo rilevare le giuste motivazioni come è già stato fatto in passato.

Tuttavia, qual’ora non si tenga considerazione dei tanti punti contrastanti a questa scelta, il popolo Lucano, che già nel 2003 si espresse con un chiaro NO, è pronto a scendere nuovamente in campo per contrastare tale decisione e il Partito Democratico della Provincia di Matera è pronto a fare il suo.

 

Il Segretario Provinciale PD Matera

    Claudio Scarnato