Nicola Lovallo già consigliere comunale Pd su revoca ordinanza uso acqua

Consideriamo molto grave la marcia indietro del Sindaco che lo scorso 29 luglio ha revocato, a distanza di soli 6 giorni e con motivazioni inconsistenti, la propria ordinanza con cui si vietava l’utilizzo dell’acqua potabile per irrigazione e annaffiatura di orti, giardini, e prati, lavaggio di aree di pertinenze, lavaggio privato dei veicoli, riempimento di piscine e fontane ornamentali nonché per tutti gli usi diversi da quello domestico, alimentare ed igienico-sanitario.


Francamente non si comprende il senso di una iniziativa con la quale si favorisce non solo una cultura dello sperpero di un bene primario quale è l’acqua potabile ma addirittura si favorisce e stimola il suo utilizzo improprio.

Mentre ovunque nel nostro paese e nel mondo si affronta il tema di come tutelare un bene pubblico, prezioso e sempre più limitato, come quello dell’acqua nella nostra città per motivi ancora non ben chiari si giunge alla revoca di un atto che di fatto autorizza esplicitamente l’utilizzo improprio dell’acqua potabile con l’ulteriore rischio per i cittadini di vederla razionata.