Costa: Con i rom servono patti, non atti di forza

Costa: Con i rom servono patti, non atti di forza

Intervista all’europarlamentare Pd che propone un percorso concordato: “Il paradosso è che la giunta Raggi è partita con annunci di sgombero dei campi, accanendosi contro l`insediamento più piccolo e ordinato della Capitale, dove il 90% dei bambini va a scuola”, di Alessia Guerrieri, Avvenire

Con loro va stretto un patto, non cacciarli senza soluzioni alternative. «Se questo è il nuovo modo di governare sono inorridita». L`europarlamentare Silvia Costa (Pd) non usa mezzi termini per commentare lo sgombero di alcune famiglie rom nell`insediamento Camping River di Roma, dove da anni segue «una coppia, che ha avuto dieci giorni fa l`ultimo bambino. Il papà cerca di lavorare, precariamente ma in modo legale, e la mamma manda tutti i figli a scuola, anche se vivono in povertà».

Come si può superare i campi, secondo lei?
Questa vicenda si trascina da mesi nella totale incapacità del Comune di avere una corretta interlocuzione con la comunità e le associazioni che rappresentano le persone che vivono nei campi. Tra l`altro dopo una delibera che prevedeva ben altre modalità. Chiarisco una cosa, da parlamentare Ue: sono convinta che l`Italia sia in ritardo nella strutturazione di un quadro che monitori la situazione dei campi rom per capire davvero i bisogni di queste persone, come aveva iniziato a fare l`ex assessore Francesca Danese per definire un patto con loro. Bisogna andare oltre i campi, in cui vivono rom e sinti che sono nati qui e in maggioranza con permessi di soggiorno. Hanno diritto ad avere delle soluzioni abitative diverse, chiedendo in cambio impegno per la scolarizzazione dei bambini e rispetto delle regole convivenza, alla base appunto della delibera che l`assessore Danese aveva predisposto dopo un percorso di otto mesi di dialogo con loro.

E ora, invece?
Il paradosso adesso è che la giunta Raggi è partita con annunci di sgombero dei campi, accanendosi tra l`altro contro l`insediamento più piccolo e ordinato della Capitale, dove il 90% dei bambini va a scuola e c`è una situazione assistenziale migliore. Il contratto che voleva proporre loro il Campidoglio era un ricatto: poche migliaia di euro per tre anni per cercarsi da soli appartamenti in affitto, firmando per abbandonare il campo, senza nessuna forma di garanzia del Comune presso terzi né assistenza sociale e sanitaria. Gli hanno offerto di dividerli e loro hanno rifiutato. Oggi, davanti a guerra annunciata, è assurdo non capire che, da soli, a loro nessuno affitta una casa, non viene previsto nessun aiuto per le famiglie più fragili o case popolari. In più, prima del previsto si è cominciatala chiusura di tutti i moduli abitativi, lasciando le persone senza riparo, dando come unica offerta emergenziale la separazione familiare, esattamente come fa Trump. Se questo è il nuovo modo di governare sono inorridita, ci sono gli estremi per fare ricorso per violazione dei diritti umani.

Cosa si augura adesso?
Mi auguro che ci sia comprensione da parte delle forze politiche e sociali, che non si creino presupposti per una battaglia tra poveri, che poteva essere evitata. Spero poi che il gruppo Pd in Campidoglio faccia sentire la sua voce per una soluzione diversa. A Raggi chiedo invece cosa intende fare per le famiglie con bambini e a Di Maio titolare anche del ministero perle Politiche sociali- se questa è la linea del nuovo governo, perché ricorda più Trump che il welfare europeo.

Cordoglio presidente Pittella per scomparsa Sacco

Cordoglio presidente Pittella per scomparsa Sacco

 BAS “Un pilastro culturale per la città di Matera, che attraverso il suo dinamismo intellettuale e le iniziative giornalistiche ha contributo a dare dignità alla Basilicata e al Mezzogiorno. Le istituzioni lucane sapranno valorizzare la sua testimonianza di uomo libero e ricambiare la sua generosità”.

Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Leonardo Sacco.

A Lauria la presentazione del nuovo libro di Gianni Pittella

A Lauria la presentazione del nuovo libro di Gianni Pittella

Oggi, venerdì 22 giugno 2018, ore 18.30, presso l'Hotel Happy Moments (C.da Mosella, 92, Lauria - PZ), si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Gianni Pittella "Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Per una politica autentica e appassionata", edito da Rubbettino.

Delrio: L’alleanza con le destre europee danneggia l’Italia

Delrio: L’alleanza con le destre europee danneggia l’Italia

Intervista a Graziano Delrio di Roberta D’Angelo – Avvenire

«È un invito a fermare la campagna elettorale fatta di spot e a entrare nel vivo dei problemi, l`offerta di un`esperienza di anni di governo a un esecutivo di neofiti quella che arriva da Graziano Delrio. Il capogruppo del Pd alla Camera appare preoccupato della cascata di proclami che si abbatte ogni giorno sul Paese».

Sull`immigrazione la linea dura di Salvini non sta pagando?

«No, la linea dura di Salvini sta facendo pagare il prezzo agli italiani, perché l`Italia si sta isolando, si sta mettendo dalla parte di quelle destre europee che hanno fatto fallire le vere riforme del regolamento di Dublino , che era stato già approvato, e la riforma di Juncker. Quel blocco di Paesi che ragionano come Salvini (Ungheria, Slovacchia), non accettando la ridistribuzione degli immigrati, ha causato la situazione attuale. Salvini è la causa, non la soluzione dei problemi».

L`Italia però è stata lasciata sola…

«Ma Francia e Germania non sono nemiche: avevano portato alla fine anche i grandi partiti popolari presenti in Europa a sostenere questa riforma… ».

Conte ha carte da giocare domenica?

«Credo che Conte debba convincere l`Europa a rendere obbligatorie le quote, pena la perdita dei finanziamenti. Una cosa sempre detta. Bisogna che Salvini convinca i suoi amici nazionalisti a far parte di questo progetto. Il nemico della soluzione dell`immigrazione non sono i buonisti, ma quelli che fanno i padroni in casa loro. Nessuno mette in dubbio che serve un`immigrazione programmata, e la guerra agli scafisti. Ma invece di seguire una via già tracciata stiamo discutendo di cose irrealistiche. Non chiuderanno nessun accordo».

Come gli hotspot?

«Gli hotspot la Tunisia non li accetterà mai. È una proposta vecchia, già bocciata perché irrealizzabile».

Salvini punta il dito sulle Ong.

«Ad oggi non c`è nessuna dimostrazione dei fatti contestati. Lo dico da ex responsabile dei soccorsi in mare: noi abbiamo salvato più di mezzo milione di persone. Ma quando non erano coinvolte le Ong, in presenza di una chiamata eravamo obbligati a deviare i mercantili. Le Ong non hanno fatto altro che sostituirsi ai mercantili, limitando un danno economico enorme. Quindi tutta questa criminalizzazione è una chiacchiera violenta, che semina odio e pregiudizio, senza nessun fondamento».

Quelle sul censimento dei Rom sono chiacchiere?

«È un`altra polemica che serve a distogliere dai problemi dell`Italia, che sono il lavoro e la sicurezza nelle nostre città. Il ministro dell`Interno fa finta di occuparsi dei rom, ma poi questo censimento non si farà. Piuttosto dentro al contratto di programma c`è una cosa gravissima: la prima legge razziale dopo 80 anni. Nessuno gli ha dato risalto, ma togliere la patria potestà ai rom se non mandano i figli a scuola è introdurre un criterio etnico per una decisione che dovrebbe allora essere valida per tutti. Ho chiesto a Conte, quando è stato incaricato, di toglierla».

La risposta?

«La risposta è stata il silenzio. Fa parte di questa politica degli annunci».

Come la flat fax, che parte dalle imprese?

«Per le imprese esiste già, è stata fatta da noi e anche abbassata. Attendiamo quella promessa da loro per combatterla, perché è una enorme ingiustizia, visto che abbassa le tasse ai ricchi. Ma per ora siamo solo alle promesse. Non c`è un atto che possiamo esaminare. C`è invece un atto depositato da noi… ».

Quale?

«Riguarda l`estensione del reddito di inclusione, con cui si può cancellare la povertà in Italia entro pochi mesi, visto che la misura è già in vigore da tempo. Bastano poche risorse in questo bilancio che verrà per raggiungere tutti i 5 milioni di persone nel bisogno. È una misura semplice, immediatamente eseguibile».

Ma l`obiettivo del governo è il reddito di cittadinanza…

«Quello fa parte ancora degli annunci, dicono che lo faranno dopo i centri per l`impiego. Noi siamo disponibili a esaminare tutte le misure che vanno incontro ai bisogni dei cittadini perché questo sviluppo, che pure ha generato un “segno più” per il Pil, ha generato anche dei meno sull`uguaglianza. Quindi va ripensato. Ma intanto che mettono in piedi il loro programma, si completino le misure già in atto».

Come?

«La prossima settimana presenteremo l`assegno universale per i figli. Abbiamo fatto tanti bonus interessanti. Ora potremmo assorbire in un unico assegno tutti i bonus e una dote unica per l`acquisto dei servizi per chi ha figli a carico. In un Paese che si sta incattivendo e non fa figli, serve il sostegno dello Stato».

Un rilancio contro la crisi demografica?

«Sì perché si ispira alle politiche nord europee dove si è avuta una inversione di tendenza per figli pro-capite. Chiediamo alla maggioranza che ha tempi lunghi per organizzarsi, non avendo esperienza di governo, di approvarlo anche prendendosi il merito. Sono misure già studiate e che in pochi mesi si possono inserire nella legge di bilancio. Sono state rielaborate e rafforzate dopo un confronto con associazioni e famiglie».

Con il condono non si rischia di vanificare la rottamazione?

«Credo di sì. La gente che aveva aderito alla proposta di non pagare gli interessi, con queste premesse potrebbe smettere di pagare».

Sulla Tav il governo smonterà il suo lavoro?

«L’Altavelocità è un motore dello sviluppo. È un modello che ha in mente un`idea di Europa più connessa, non di un`Europa delle frontiere. L`Europa è un`occasione di sviluppo. La revisione progettuale delle opere è già stata fatta. Potrebbe essere utilizzata. Ma se non si ha in mente un progetto di Europa è difficile fare delle scelte giuste».

Il Pd si sta attrezzando a fare opposizione?

«Il Pd è il secondo partito italiano, anche se sconfitto. Non ci interessano le polemiche. Stiamo aprendo un percorso di riflessione: le disuguaglianze sono il vero pericolo da combattere. Abbiamo tanti amministratori, energie giovani da cui ripartire. Sono ottimista. Siamo vivi».

 

La Basilicata conquista tre importanti ruoli nelle Commissioni parlamentari

La Basilicata conquista tre importanti ruoli nelle Commissioni parlamentari

“Tre su tre: il Pd della Basilicata ha eletto tre parlamentari lucani alle scorse elezioni politiche e tutti e tre sono stati eletti capogruppo in tre Commissioni parlamentari importanti. E’ il segno tangibile della differenza tra noi e gli altri e della stima che da sempre godono a Roma i nostri rappresentanti”. Lo dichiara il segretario regionale del Partito democratico della Basilicata, Mario Polese.

De Filippo capogruppo Pd Commissione Affari sociali

De Filippo capogruppo Pd Commissione Affari sociali

 BAS “E con grande orgoglio che comunico di essere stato eletto capogruppo del Partito democratico della Commissione Affari sociali alla Camera dei deputati”. E’ quanto dichiara il deputato del Pd, Vito De Filippo che spiega: “E’ un incarico che svolgerò nella piena consapevolezza della delicata fase politica che ci vede come Pd all’opposizione di questo governo nazionale guidato dai 5 Stelle e dalla Lega”. E ancora aggiunge De Filippo: “Sono stato per circa tre anni sottosegretario al Ministero alla salute con la Lorenzin nel governo nazionale guidato da Matteo Renzi. Accolgo la scelta dei miei colleghi deputati del Pd anche come un atto di stima per il lavoro svolto in quel ruolo”.

“Nella Commissione Affari sociali – conclude il deputato del Pd - passeranno temi decisivi come quello della sanità, delle politiche sociali e del reddito di cittadinanza. Io porterò con grande impegno la posizione del Partito democratico su questi temi che non solo strettamente politici ma riguardano la salute, il benessere e il futuro del nostro Paese e dei cittadini italiani”.

Pittella: designato capogruppo del PD in Commissione Politiche dell'Unione europea al Senato

Pittella: designato capogruppo del PD in Commissione Politiche dell'Unione europea al Senato

Sono felice di essere stato designato capogruppo del PD in Commissione Politiche dell'Unione europea al Senato e di poter lavorare con le colleghe Valeria Fedeli e Nadia Ginetti sui temi europei che saranno decisivi per il futuro dell’Italia.

Margiotta eletto capogruppo Pd Commissione Lavori pubblici

Margiotta eletto capogruppo Pd Commissione Lavori pubblici

BAS "Sono stato eletto capogruppo del Pd nella 8° Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato. Questo è un incarico che mi inorgoglisce e mi dà una grande responsabilità, soprattutto, nel corso di una legislatura che vedrà il Pd all'opposizione". Lo dichiara in una nota il sen. Salvatore Margiotta.

Padoan: Su debito e crescita il nuovo ministro la pensa come me

Padoan: Su debito e crescita il nuovo ministro la pensa come me

L’ex responsabile del Tesoro apprezza l’intenzione del suo successore di voler mantenere alcune scelte del precedente governo. Intervista di Paolo Baroni – La Stampa

Trovo molte cose condivisibili in quello che ha detto Tria, sia alla Camera che ieri alla Guardia di Finanza. Ha usato esplicitamente il termine “continuità” e questo per me è sicuramente un fatto positivo«, sostiene Pier Carlo Padoan.
«L’aspetto fondamentale è la necessità di mantenere e continuare un quadro di consolidamento del bilancio, che è fondamentale per un paese ad alto debito. Come anche la necessità di sostenere la crescita» spiega l’ex ministro dell’Economia. Che mette in guardia dal rischio di uscire dal percorso di aggiustamento dei conti.

Legge continuità assistenziale, Pittella: atto di responsabilità

Legge continuità assistenziale, Pittella: atto di responsabilità

AGR "La norma approvata ieri all'unanimità dal consiglio regionale sui medici di continuità assistenziale é un atto di responsabilità nei confronti degli operatori della categoria. Abbiamo ricondotto in un alveo legislativo le indennità a suo tempo riconosciute in sede di contrattazione decentrata, scongiurando così il recupero dei crediti da parte delle aziende sanitarie.

Continuità assistenziale, Polese: legge, atto di giustizia

Continuità assistenziale, Polese: legge, atto di giustizia

Il consigliere e segretario regionale del Pd interviene sull’approvazione in Consiglio della legge concernente i medici di assistenza di continuità assistenziale.
“L’approvazione, oltretutto all’unanimità, da parte del Consiglio regionale della proposta di legge che rende un atto di giustizia nei confronti dei medici di assistenza dicontinuità assistenziale è una ottima cosa”.

UE, Pittella e senatori Pd scrivono lettera a Conte per Adesione UE di Albania e Macedonia

UE, Pittella e senatori Pd scrivono lettera a Conte per Adesione UE di Albania e Macedonia

Il senatore del Pd Gianni Pittella ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere che nel prossimo Consiglio europeo venga confermata la posizione dell'Italia favorevole all'accelerazione dei negoziati di adesione all'Ue dell'Albania e della Macedonia.

Martina: “Domenica fermiamo l’onda nera con il voto nei Comuni”

Martina: “Domenica fermiamo l’onda nera con il voto nei Comuni”

“Chiamiamo all’impegno tutte le persone che difendono l’indentità e l’appartenenza a un Paese civile, che non vuole tornare indietro. Uno per uno, casa per casa, strada per strada”.

Martina: “Domenica fermiamo l’onda nera con il voto nei Comuni”
“Sembra un brutto film, eppure è la realtà. Propongono i censimenti per etnie, seminano ogni giorno propaganda sulla paura e sulla rabbia. Sulla pelle delle persone. Sono al governo ma è come se fossero da un’altra parte. Fanno i forti con i deboli e sono pronti a sostenere le peggiori posizioni nazionaliste in Europa. Allora il voto di ballottaggio di domenica in diversi Comuni assume un significato ancora più importante”. Lo scrive su Facebook il segretario reggente del Pd Maurizio Martina.

 “Perché il voto è il più potente strumento democratico per fermare questa deriva e dire chiaramente che no -prosegue Martina- non ci porteranno indietro a 80 anni fa. Tutte le città sono importanti, ogni singolo voto conta. Bisogna fermare quest’onda nera pericolosa. C’è bisogno di tutti quelli che non vogliono rinunciare al futuro dell’Italia”.

 “Chiamiamo all’impegno tutte le persone che difendono l’indentità e l’appartenenza a un Paese civile, che non vuole tornare indietro. Uno per uno, casa per casa, strada per strada”, conclude.

Lotta alla povertà: potenziare ed estendere il reddito di inclusione

Lotta alla povertà: potenziare ed estendere il reddito di inclusione


Estendere il Reddito di inclusione: è questa la prima proposta del Partito Democratico per contrastare l’impoverimento della popolazione. Una misura già inserita nel programma dei dem e per la quale ci sono già risorse certe, come illustrato da segretario reggente del PD Maurizio Martina, dai capigruppo Pd alla Camera e al Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci, nel corso della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Partito democratico per potenziare ed estendere il reddito di inclusione.

“È giusto che il PD in Parlamento sfidi la maggioranza a partire dalla lotta alla povertà – ha spiegato Martina – su questo tema abbiamo lasciato in eredità uno strumento importante, che non va messo nel cassetto ma va valorizzato. Se la maggioranza fa sul serio, non ha altro che rendere operativa questa misura anziché andare in giro per l’Italia con armi di distrazione di massa, pericolose, perché le parole sono pericolose”.

“La nostra proposta si legge” per potenziare ed estendere il reddito di inclusione, ha dichiarato Delrio, “non è una chiacchiera, mentre sentiamo molte chiacchiere come che si bloccano gli immigrati mentre continuano ad arrivare, che si faranno censimenti che poi non si faranno. Questa invece non è una chiacchiera”.

Fatti, insomma, per aiutare il Paese, non promesse elettorali e neanche opposizione velleitaria o di bandiera. Lo ha spiegato Marcucci qual è lo spirito con cui il Pd lavora dai banchi dell’opposizione: “Quello che avevamo detto dopo le elezioni è stato fatto. Il nostro è un approccio costruttivo. Abbiamo voglia di fare opposizione costruttiva”.

Reddito di inclusione: allargare la platea per raggiungere più persone
Il senatore dem Tommaso Nannicini ha spiegato che “La proposta riparte dalla scorsa legislatura. Quello che proponiamo è continuare il percorso e fare l’ultimo miglio. La nostra proposta di legge vuole allargare la platea e raggiungere più persone. Ci sarà un rafforzamento monetario e dei servizi”.

Ha evidenziato la deputata Pd Elena Carnevali: “La nostra misura non scoraggia la ricerca di un lavoro e non disincentiva la formazione e lo studio. È una politica attiva per uscire dalle condizioni di povertà . Importante poi è il rafforzamento dei servizi sociali”.

Reddito cittadinanza: promesse e basta
Inevitabile il confronto col reddito di cittadinanza, tanto sbandierato durante la campagna elettorale dai 5Stelle quanto nascosto in fondo ai cassetti del governo, quando si tratterebbe di trasformare le parole in fatti. A questo proposito, Martina ha portato l’affondo: “Ieri il premier Conte sembrerebbe aver chiesto risorse europee per finanziare il reddito di cittadinanza. Questa è la prova provata che il governo e la maggioranza navigano al buio e non sanno di cosa parlano: stai dimostrando che tutto quello che hai promesso in campagna elettorale come certo, non c’è. Per altro facendo finta di non sapere che il bilancio europeo è pluriennale. Su che mondo vivono?”.

Migranti: Giocare con la paura, è un gioco pericoloso
Durante la conferenza stampa, che si è tenuta alla Camera, si è parlato anche del tema migranti.

Nette le parole degli esponenti Pd. Di fronte alla “rappresentazione della questione che sta facendo il vicepremier – ha sottolineato Martina – noi diciamo che bisogna fare attenzione, perché il nostro paese rischia una spirale complicata e pericolosa”.

“Noi non abbiamo risposte in tasca ma non dimentichiamo che la prima questione è l’umanità” ha aggiunto il segretario reggente, che ha poi detto di attendere il “governo alla prova del nove, quando a Bruxelles a fine mese si tratterà di decidere davvero. Vedremmo se ci racconteranno che è tutto ancora una volta rinviato. Salvini sta giocando sulla pelle di questo paese una propaganda sulla paura”.

Martina ha avvisato che “non bisogna alimentare la propaganda che porta il Paese su un crinale molto rischioso. Sul tema migratorio i sentimenti di tutti gli italiani sono forti. Chi vi parla sa benissimo che tocchiamo uno dei temi più delicati. Ma proprio per questo chi sta nelle istituzioni deve misurare le parole. Noi non vogliamo partecipare a questo gioco pericoloso nel paese. A noi interessano le soluzioni”.

Margiotta: Censimento rom aberrante

Margiotta: Censimento rom aberrante

BAS "Matteo Salvini galvanizzato dai sondaggi, come se fossimo ancora in campagna elettorale, fa un ulteriore salto in avanti, propondo un aberrante censimento per i rom. Lo fa per gettare ulteriore benzina sul fuoco e per alzare l'asticella dello scontro. Sa benissimo, infatti, che un censimento su base etnica non è consentito dalla legge".
Lo dichiara in una nota il senatore del Pd Salvatore Margiotta.

Braia: 3 anni di Psr, bilancio positivo, ora obiettivo 2020

Braia: 3 anni di Psr, bilancio positivo, ora obiettivo 2020

“La nostra regione diventi ora riferimento per le produzioni agricole di qualità, sicure e che fanno bene alla salute”

AGR “Siamo ad un passaggio importante nella direzione intrapresa verso l’obiettivo agricoltura Basilicata 2020. La nostra regione diventi ora riferimento per le produzioni agricole di qualità, sicure e che fanno bene alla salute. Siamo i primi per incremento di produzione del biologico in Italia. La straordinaria biodiversità è l’elemento peculiare che abbiamo, cruciale per caratterizzare le nostre produzioni in strettissima correlazione con l’identità e il territorio. Ne è grande esempio proprio la splendida Maratea, già bandiera blu e oggi anche bandiera gialla Legambiente, dell’attenzione all’ambiente che deve continuare a contraddistinguere il nostro operato.”

Legge elettorale, Lacorazza: serve responsabilità

Legge elettorale, Lacorazza: serve responsabilità

“Non è tempo di fare melina, si abolisca il listino e si introduca la doppia preferenza di genere”, dice il consigliere, che invita Giuzio a ritirare la propria proposta trasformandola eventualmente in emendamenti al testo depositato in prima Ccp

ACR “Preferisco ancora la responsabilità. Non trasferisco, per il momento, la mia proposta di legge elettorale per l’esame in Consiglio, in attesa che il capogruppo del Pd ritiri la propria proposta (peraltro incompleta) e la trasformi eventualmente in emendamenti da presentare al testo depositato da mesi in prima Commissione. Sarebbe un segnale importante anche per valorizzare il lavoro fatto dai consiglieri regionali e dalle forze politiche che hanno avanzato proposte”.

Martina: “Lega urla in tv ma scompare in Europa. PD riparta dal servizio alle comunità”

Martina: “Lega urla in tv ma scompare in Europa. PD riparta dal servizio alle comunità”

Intervista a Maurizio Martina di Giovanna Casadio – La Repubblica

I leghisti attaccano il Pd perché un circolo dem di Lodi è stato prestato alla comunità islamica per la preghiera di fine Ramadan. Ma Maurizio Martina lo rivendica: «Quale è il problema? Il Pd ripartirà proprio mettendosi al servizio nelle comunità locali, perché non servono in questo momento operazioni di ingegneria politica e la nostra è una visione di società aperta».

E il segretario reggente dem attacca il ministro dell`Interno e leader della Lega, Matteo Salvini: «Al padre padrone del governo, dico, da padre, che l`umanità viene prima dei sondaggi».

Martina, la sinistra critica la linea dura del ministro Salvini sugli immigrati, i porti chiusi, il rischio per le vite umane in mare, ma dovete ammettere che riscuote il consenso della maggioranza degli italiani.

«Fare i forti con i deboli nel Mediterraneo ed essere complici dei peggiori egoismi nazionali in Europa, come Orban e tutti quelli che si sono opposti a un coordinamento europeo sui migranti, non porterà da nessuna parte. Dico io a Salvini, da padre, che l`umanità viene prima di qualsiasi sondaggio. E ogni vita ha lo stesso valore».

Ma in concreto: questi blocchi sono efficaci per calmierare l`ondata delle migrazioni verso l`Italia?

«Non siamo in emergenza. Contesto l`efficacia delle decisioni del padre padrone di questo governo, Salvini. Aquarius, approdata a Valencia, è stata usata come pretesto ed è diventata la cavia di una operazione politica che ha la sua forza nella propaganda. Ma si isola così ancora di più l`Italia nella difficile partita europea. Le nostre politiche hanno ridotto dell`80% gli sbarchi combattendo i trafficanti. Il problema non si risolve inventando una campagna denigratoria contro le Ong né tanto meno utilizzando parole come “la pacchia è finita” di fronte alla vita di bambini, di donne, di una umanità che cerca di uscire da drammi e sofferenze indicibili».

Le Ong tuttavia “fanno parte di un sistema sbagliato”, come sostiene il pm Zuccaro?

«Trovo sbagliate le parole del pm, perché generalizzano in modo errato accusando organizzazioni che per la stragrande maggioranza fanno il loro mestiere umanitario. Segnalo poi che la Lega, quando si è trattato di sostenere al Parlamento Ue la riforma del regolamento sui richiedenti asilo si è astenuta. Si urla in tv, si fanno i tweet e in Europa si scompare. Quello grilloleghista è il governo della destra più insidiosa ed estrema».

Difficile però che il centrosinistra riesca a costruire
l`alternativa, quando lo scandalo dello stadio a Roma coinvolge anche il Pd.

«Non è così, rispondano invece i M5S che governano Roma. Per quanto ci riguarda “qui non si fa così”, detto dal nostro assessore a Milano, vale per tutti noi».

Nell`inchiesta è finito il dem Michele Civita.

«Massima fiducia nella magistratura. Ma le responsabilità dei M5S su Roma sono gravissime. Hanno sbandierato una supposta superiorità che ha nascosto una clamorosa inadeguatezza. Si affidano in modo opaco e distorto a figure fuori dallo spazio e dalla responsabilità pubblica».

Soldi sono andati a fondazioni dem?

«Eyu è una fondazione che ha una sua attività di ricerca indipendente. Per noi vale sempre un principio: tutto deve essere gestito in modo trasparente e documentato».

Il Pd appare in letargo.

«No, c`è una battaglia di valori da condurre. Non serve l`ingegneria politica ma ripartire dalla vita delle persone, facendo i conti con paura, rabbia e solitudine. Diffondendo buone pratiche e valori positivi. Penso al Laurentino 38 dove nel circolo fanno ripetizioni gratuite ai ragazzi del quartiere. Ma anche a Roberto Morgantini che a Bologna ha creato le cucine popolari. Ripartiamo da Bobbio e da idee forti: dalla libertà come valore collettivo, da ripensare la crescita perché sia sostenibile. E da battaglie chiare subito: il raddoppio del reddito di inclusione, il salario minimo per chi non ha contratto, tutele per le partite Iva, stipendi più pesanti per i lavoratori».

Quanto andrete avanti ancora voi Dem senza decidere chi è il leader?

«Nella prossima Assemblea a luglio decideremo tutti insieme come proseguire. Dobbiamo lavorare come una intelligenza collettiva».

Le primarie le farete a fine novembre? E lei si candiderà?

«Vedremo quando ci saranno, ora portiamo il Pd sul binario giusto».

Quanto ha sofferto la presenza ingombrante di Renzi in questi mesi?

«Ma no, è una fase delicata per tutti. Importante è che il Pd sia un coro senza fughe in solitario».

Renzi ha detto che la sinistra del partito lo ha attaccato e si è poi ritrovata Salvini. Condivide?

«L`insegnamento è lavorare tutti insieme e costruire un centrosinistra popolare, rinnovato, aperto».

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