Pd: Giuzio e Polese su attacchi personali dei 5 stelle e questione petrolio

“Ancora una volta, i consiglieri di opposizione, che siedono nei banchi riservati al Movimento 5 stelle, si rivelano dei campioni dell’attacco personale, tanto velenoso, quanto contradditorio, risibile e gratuito”.

Lo scrivono in una nota congiunta il segretario regionale e il capogruppo del Pd alla Regione, rispettivamente Mario Polese e Vito Giuzio. “Fa specie leggere all’interno della dichiarazione attribuita a Giovanni Perrino e Gianni Leggieri – proseguono i due dirigenti Pd - che ‘la Corte di Cassazione, evidentemente, in questa fase non può essere considerata come l’entità che tutto può decidere’. Come dire: valgono solo le sentenze che più ci fanno comodo, specie se - come nel caso del presidente Pittella - danno torto ai nostri “nemici”, mentre, viceversa, il pensiero della Cassazione non conta”.

“Evidentemente, Perrino e Leggieri, ai quali sfugge che viviamo in un Paese nel quale non è stato ancora abolito il diritto civile e politico di esprimere le proprie opinioni, - aggiungono sempre Polese e Giuzio -  hanno una visione molto personale e distorta del garantismo giudiziario. Cosa che in fondo non ci sorprende, visto il doppiopesismo che caratterizza i pentastellati in tutte le latitudini italiane: la legge si interpreta per gli amici e si applica per i nemici. Se ne facciano una ragione i due consiglieri del M5S: la loro visione forcaiola della politica non ci appartiene”.

Per il segretario Polese e il capogruppo Giuzio, in realtà questa reazione “scomposta e strumentale” degli esponenti grillini “cerca di nascondere le difficoltà politiche che hanno da quando sono al Governo del Paese con la Manovra appena approvata che penalizza il Sud, il volontariato, i giovani, la gente comune e gli ultimi e penultimi”. Polese e Giuzio quindi parlando di M5s che ha “dovuto gettare la maschera sulla vicenda petrolio” ricordano le ultime vicende che “riguardano il ricorso del Ministero dello Sviluppo economico davanti alla Corte Costituzionale contro il ricorso della Regione Basilicata sul progetto di ricerca petrolifera a Masseria La Rocca nel Comune di Brindisi di Montagna e in ultimo la concessione da parte del Governo Giallo Verde alla Shell di poter effettuare le perforazioni per cercare idrocarburi nei territori di Monte Cavallo, La Cerasa e Pignola” e ribadiscono: “Non è attaccando a livello personale chi difende il proprio diritto di esprimere giudizi che i grillini potranno porre rimedio ai danni che in così poco tempo stanno provocando ai cittadini italiani e lucani”.  Polese e Giuzio, riconfermando con forza la solidarietà e fiducia nei confronti di Marcello Pittella chiudono: “L’Italia resta un Paese di diritto e un Paese garantista. Leggieri e Perrino pensino a difendere la Basilicata dagli attacchi di Salvini e Di Maio”.

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