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Speciale petrolio in Basilicata
 

7 febbraio 2009 - il documento dell'ufficio Politico del Pd sulle estrazioni petrolifere in Basilicata

 

   
Ddl energia. Il Governo scippa la Basilicata

Petrolio. Le attività di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico

(a cura dell'assessorato Ambiente della Regione Basilicata)

 

   
23 gennaio 2009 Riduzione costo carburanti. Conferenza stampa dei parlamentari Pd

   
 

L'emendamento presentato dai senatori del Pd e il verbale

 
 

Corriere della Sera del 22 gennaio 2009

 

Abbiamo deciso di pubblicare questo speciale affinché ognuno possa farsi un’opinione basata sui fatti.

  • Il Pdl propone il dimezzamento del prezzo della benzina. Non altri benefici ma la riduzione del 50%.

  • Noi più volte abbiamo espresso perplessità sulla fattibilità tecnica ed economica di tale proposta. Lo sviluppo della nostra regione non dipende dalla riduzione del prezzo della benzina.

  • Il Pdl ha utilizzato la riduzione del 50% del prezzo della benzina come unico argomento di campagna elettorale. E questa proposta, complice non poco l'impatto comunicativo di Berlusconi, ha consentito al Pdl di prendere qualche voto in più del passato, anche se non abbastanza per il sorpasso. Nonostante tutto questo, infatti, il PD è primo partito in Basilicata.

  • Tremonti decide la Robin Hood Tax finanziata per il 74% dalla Basilicata senza che nulla, ma proprio nulla, in termini di ricadute riguardasse la nostra regione.

  • Il Presidente della Regione Vito De Filippo, proprio sul terreno del federalismo, ha lavorato affinché  tutti i Presidenti di Regione all’unanimità assumessero come “negativa” la scelte di Tremonti.

  • I Parlamentari lucani del PD sostengono la posizione del Presidente De Filippo e considerano che, venendo meno il vincolo finanziario (visto che Tremonti si fa dare i soldi dai petrolieri che estraggono in Basilicata), se il governo Berlusconi volesse potrebbe far venir meno anche il vincolo tecnico.

  • Si decide di presentare quattro emendamenti: per l’eliminazione dell’accise nazionale per ridurre il 50% del prezzo della benzina alla pompa oppure di trasferire il 50 % delle risorse delle ulteriore prelievo dalla Basilicata vincolati alla riduzione del prezzo della benzina oppure trasferire il 50% delle risorse dell’ulteriore prelievo per progetti di sviluppo ed occupazione. Il quarto emendamento è sul maggiore controllo delle quantità di greggio estratte.

  • Gli emendamenti del PD vengono ammessi in commissione Bilancio alla Camera e quelli  del Pdl (riduzione del prezzo del 50% di benzina alla pompa), a firma Taddei ed altri, non vengono ammessi poiché non è indicata la copertura finanziaria. Si commenta da solo…

  • Tremonti decide di far saltare tutto e ...arrivederci e grazie.

Questi i fatti.

Ma c’è un dell'altro. Infine dicono che per la Basilicata qualcosa ci sarà. Speriamo. Hanno detto il 50% della benzina. Vedremo. Dicono che sarà nel Piano Energetico Nazionale. Anticipiamo il tema: il Piano Energetico Nazionale è uno strumento di programmazione che potrà dire che “i territori che contribuiscono alla bolletta energetica del paese devono essere compensati”.
Prima obiezione: è già così poiché alla regione Basilicata tocca, grazie al centrosinistra regionale e nazionale, il 7% delle royalties.
Seconda obbiezione dovrà essere detto “riduzione del prezzo della benzina alla pompa”.
Terza obiezione: il Piano energetico nazionale è uno strumento di programmazione non la definizione di poste in bilancio in entrata e in uscita come in questa ore sta decidendo il Parlamento.

Attendiamo fiduciosi e come abbiamo fatto sempre e anche in questi giorni siamo pronti a lavorare per l’interesse dei lucani…

 

 

Ricognizione e storia del petrolio in Basilicata.

La materia delle royalties è stata trattata per la prima volta nel 1996 con il primo governo Prodi.  Fino quella  data le compagnie petrolifere erano state esentate dal pagamento delle royalties.

L’8 novembre del 1996 con decreto legislativo 625 viene disposto il pagamento delle roylties da parte delle compagnie petrolifere nella misura del 7% del valore del greggio (Prent).  Il gettito viene ripartito per il 55%  a favore delle Regioni,  per il  15% a favore dei comuni interessati dalle estrazioni  e per il  30% a favore dello Stato. Con legge 140 dell’11 maggio del 1999 su precisa iniziativa del governo regionale e dei Parlamentari lucani del centro sinistra lo Stato rinuncia alla quota di propria competenza, devolvendola a favore alle Regioni Obiettivo 1 ai sensi del regolamento comunitario 2058.

 Con la legge 140 tutte le royalties vengono trasferite alle regioni. Lo stato rinuncia, a favore della Basilicata, ad una entrata consistente: è importante sottolineare come questa rinuncia a favore del Sud sia stata effettuata in un momento di particolare difficoltà economica nazionale coincidente con lo sforzo teso a recuperare i parametri di finanza pubblica necessari all’ingresso del nostro Paese nell’Euro.

In aggiunta il Governo nazionale con uno specifico protocollo di intesa stipulato sempre nel 1999 si impegnò ad assegnare le risorse necessarie per la realizzazione di importanti infrastrutture strategiche.

 La regione Basilicata dall’1 gennaio 2007 essendo uscita dall’obbiettivo 1 non avrebbe più avuto diritto a ricevere il 30% di competenza dello Stato se non fosse intervenuta una modifica legislativa introdotta con legge 296 del 27 dicembre 2006 (finanziaria 2007) che al comma 366 dell’articolo 1 dispone la modifica della legge 140/99 sostituendo alla frase “regioni comprese nell’obbiettivo 1” con “regioni ricomprese nell’area mezzogiorno”. La regione Basilicata continua a ricevere le roylties con una decisione assunta ancora una volta dal Governo Prodi sostenuto dal centrosinistra.

Come risulta evidente sulla materia rialti gli unici benefici accordati alla Regione Basilicata sono stati disposti dai governi di centro sinistra che si sono alternati alla guida del Paese dal 1996 al 2001 e dal 2006 al 2008.

Nella legislatura 2001 2006 il governo Berlusconi del centro destra è intervenuto sulla materia ma per disporre una limitazione alle compensazioni che le regioni avrebbero potuto chiedere alle compagnie petrolifere (legge Marzano del 2004), nonostante questi vincoli la regione Basilicata con l’accordo Total  per l’estrazione di idrocarburi a Corleto Perticara ha ottenuto compensazioni ambientali indicizzate al prezzo del greggio con un fattore di quadruplicazioni rispetto all’attuale costo del barile.

Quell’accordo sottoscritto nel dicembre 2004, dal governo Berlusconi in carica prevedeva a carico del governo nazionale impegni di natura infrastrutturale a favore della Basilicata in misura almeno pari a quelli sottoscritti con il governo Prodi nel 1996.

La regione Basilicata vanta ancora un significativo credito per la realizzazione di infrastrutture nei confronti del governo nazionale.

 

 

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