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Speciale petrolio in
Basilicata
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7 febbraio 2009 -
il documento
dell'ufficio Politico del Pd sulle estrazioni petrolifere in Basilicata
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Ddl energia. Il
Governo scippa la Basilicata
Petrolio. Le attività di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico (a cura dell'assessorato Ambiente della Regione Basilicata)
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23
gennaio 2009 Riduzione
costo carburanti. Conferenza stampa dei parlamentari Pd |
![]() Corriere della Sera del 22 gennaio 2009
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Abbiamo deciso di pubblicare questo speciale affinché ognuno possa farsi un’opinione basata sui fatti.
Questi i fatti.
Ma
c’è un dell'altro.
Infine
dicono che per la Basilicata qualcosa ci sarà. Speriamo. Hanno detto il
50% della benzina. Vedremo. Dicono che sarà nel Piano Energetico
Nazionale. Anticipiamo il tema: il Piano Energetico Nazionale è uno
strumento di programmazione che potrà dire che “i territori che
contribuiscono alla bolletta energetica del paese devono essere
compensati”. Attendiamo fiduciosi e come abbiamo fatto sempre e anche in questi giorni siamo pronti a lavorare per l’interesse dei lucani…
Ricognizione e storia del petrolio in Basilicata.La materia delle royalties è stata trattata per la prima volta nel 1996 con il primo governo Prodi. Fino quella data le compagnie petrolifere erano state esentate dal pagamento delle royalties. L’8 novembre del 1996 con decreto legislativo 625 viene disposto il pagamento delle roylties da parte delle compagnie petrolifere nella misura del 7% del valore del greggio (Prent). Il gettito viene ripartito per il 55% a favore delle Regioni, per il 15% a favore dei comuni interessati dalle estrazioni e per il 30% a favore dello Stato. Con legge 140 dell’11 maggio del 1999 su precisa iniziativa del governo regionale e dei Parlamentari lucani del centro sinistra lo Stato rinuncia alla quota di propria competenza, devolvendola a favore alle Regioni Obiettivo 1 ai sensi del regolamento comunitario 2058. Con la legge 140 tutte le royalties vengono trasferite alle regioni. Lo stato rinuncia, a favore della Basilicata, ad una entrata consistente: è importante sottolineare come questa rinuncia a favore del Sud sia stata effettuata in un momento di particolare difficoltà economica nazionale coincidente con lo sforzo teso a recuperare i parametri di finanza pubblica necessari all’ingresso del nostro Paese nell’Euro. In aggiunta il Governo nazionale con uno specifico protocollo di intesa stipulato sempre nel 1999 si impegnò ad assegnare le risorse necessarie per la realizzazione di importanti infrastrutture strategiche. La regione Basilicata dall’1 gennaio 2007 essendo uscita dall’obbiettivo 1 non avrebbe più avuto diritto a ricevere il 30% di competenza dello Stato se non fosse intervenuta una modifica legislativa introdotta con legge 296 del 27 dicembre 2006 (finanziaria 2007) che al comma 366 dell’articolo 1 dispone la modifica della legge 140/99 sostituendo alla frase “regioni comprese nell’obbiettivo 1” con “regioni ricomprese nell’area mezzogiorno”. La regione Basilicata continua a ricevere le roylties con una decisione assunta ancora una volta dal Governo Prodi sostenuto dal centrosinistra. Come risulta evidente sulla materia rialti gli unici benefici accordati alla Regione Basilicata sono stati disposti dai governi di centro sinistra che si sono alternati alla guida del Paese dal 1996 al 2001 e dal 2006 al 2008. Nella legislatura 2001 2006 il governo Berlusconi del centro destra è intervenuto sulla materia ma per disporre una limitazione alle compensazioni che le regioni avrebbero potuto chiedere alle compagnie petrolifere (legge Marzano del 2004), nonostante questi vincoli la regione Basilicata con l’accordo Total per l’estrazione di idrocarburi a Corleto Perticara ha ottenuto compensazioni ambientali indicizzate al prezzo del greggio con un fattore di quadruplicazioni rispetto all’attuale costo del barile. Quell’accordo sottoscritto nel dicembre 2004, dal governo Berlusconi in carica prevedeva a carico del governo nazionale impegni di natura infrastrutturale a favore della Basilicata in misura almeno pari a quelli sottoscritti con il governo Prodi nel 1996. La regione Basilicata vanta ancora un significativo credito per la realizzazione di infrastrutture nei confronti del governo nazionale.
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Basilicatapd.TV
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