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06 giugno 2008

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LACORAZZA: “DAI TERRITORI SI COSTRUISCE IL FUTURO, PARTIAMO DAL SUD DELLA BASILICATA”.

“Il PD di Basilicata completerà la sua fase costituente aprendo una discussione profonda ed aperta sui territori. Oggi è il tempo per farlo poiché l’accelerazione delle scelte del Governo Regionale sulla riforma del modello istituzionale apre una riflessione credibile su come il PD discute e si organizza nei territori. Partiamo oggi sabato 7 giugno dal Senisese per una riflessione sull’area sud della Basilicata per confrontarci sui temi posti con maggiore forza in questi giorni da questa parte della regione”(l'appuntamento è a Senise alla sede della Comunità Montana alle ore 16.30). E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale del PD.
“Abbiamo fatto un intenso ed importante cammino dal 14 ottobre ad oggi, - continua il segretario - un lavoro che, con il contributo di tutti, è stato il lievito per vincere in Basilicata e attestarci come primo partito. L’Assemblea costituente si è insediata il 10 novembre e dopo pochi giorni abbiamo eletto i coordinatori provinciali, dando il via a cinque assemblee territoriali aperte per definire il regolamento (approvato all’unanimità) per la costituzione dei circoli territoriali. Da metà dicembre, considerando anche le festività natalizie, abbiamo avviato una grande mobilitazione anche comunicativa, che ha portato tra il 20 e il 27 gennaio a costituire un circolo in ogni comune. Sono una decina i circoli che non hanno eletto i coordinatori, mentre tra gli eletti si è raggiunta o l’unanimità o la stragrande maggioranza. Per questo ringrazio anche i coordinatori Petrone e Corazza.
Nel mentre procedevamo ad articolare il partito in ogni comune, una delle poche regioni in cui questo lavoro ha avuto tale intensità e risultati e nel mentre lanciavo la Fondazione “BasilicataFuturo” e il dibattito di merito (iniziativa sulla riforma del settore turistico), l’Italia è precipita verso elezioni. Con tutte le difficoltà della legge elettorale ed in assenza di primarie, abbiamo aperto la discussione sui territori per la formazione delle liste. Un dibattito aperto anche agli organi d’informazione per innalzare il livello di partecipazione e di trasparenza che definisse i candidati al Parlamento Italiano. Partito unito e più forte, tanto da poter avviare l’8 di marzo la campagna elettorale, uno straordinario e faticoso giro con il camper che ancor di più ci ha fatto confrontare con la gente in particolare dei piccoli comuni. Poi il voto: abbiamo perso in Italia, abbiamo vinto in Basilicata. Tutto ciò ci ha consegnato una nuova fase politica del centrosinistra lucano, uno stordimento dovuto non solo alla sconfitta ma anche alla necessaria riorganizzazione delle forze politiche che hanno sostenuto nel 2005 il Presidente De Filippo. Il 2005: un’altra era della politica italiana. Per mesi le commissioni consiliari sono state senza presidenti ed il lavoro, anche per il clima elettorale che si respirava, era fermo. E’ stato con il concorso di tutti, dai consiglieri regionali al Presidente della Regione, dai gruppi agli assessori se oggi i lucani avvertono un’importante accelerazione.
Un'accelerazione che porta anche fibrillazioni, talvolta conflitti e proteste, verso le quali, deve esserci attenzione, pazienza e rigore per continuare il lavoro iniziato e dare forza all’alleanza per il governo del fare. L’ultimo anello di questa fase è l’apertura di una nuova sede reale e virtuale del PD di Basilicata, scelta non scontata in un quadro finanziario tutto da definire nella relazione con il partito nazionale”.
“Infine, - conclude Lacorazza – nessun modello ed organizzazione di partito, nessuna regola statutaria, può essere costruita al di fuori di un’organizzazione istituzionale dentro la quale un partito esercita la sua funzione e nessuna decisione può essere assunta al di fuori di una larga e plurale partecipazione che rimane al centro del mio mandato e del mio impegno. Nei prossimi giorni, con precisi appuntamenti e tappe, aprirò il confronto dentro e fuori dal partito e sono certo che riusciremo a fare un buon lavoro”.