Ausilia Greco, direttivo cittadino Pd, su situazione amministrativa e utilizzo fondi europei

Dopo la bella esperienza di una campagna elettorale fatta con la lista del PD gratificata da ben oltre 400 preferenze,pur non eletta, ritenevo di poter comunque portare un contributo alla città ed offrire risposte ai miei elettori attraverso una democratica e civile partecipazione alla vita amministrativa del Comune.

Nulla di tutto ciò è avvenuto in questi tre anni,non vi è stata alcuna possibilità di esprimersi a qualsiasi livello, politico e associativo,su tutte le grandi questioni, ed il culmine si è toccato con il programma di utilizzo dei fondi europei.

Pensavo fosse l’occasione per incontrare amministratori,esperti,associazioni e cittadini per discutere tutti insieme di come rilanciare la città,di come disegnare una strategia e proporre opere per il suo futuro,per meglio esaltare il suo ruolo di città capoluogo,per meglio interagire con i comuni dell’area metropolitana,per meglio offrire servizi e infrastrutture materiali e immateriali a tutti. Invece ci siamo trovati dinanzi ad una delibera del Consiglio Comunale approvata in silenzio,senza confronto e senza nemmeno una discussione nella competente Commissione, delibera che impegna circa 50mln€ per opere di cui non si comprende il valore strategico ma soprattutto di cui non si comprende a quale idea di città si ispirano.

Il risultato è una proposta debolissima,non in linea con le stesse finalità dei fondi europei,una sommatoria di interventi senza visione,figli di logiche non comprensibili.

Si è persa una occasione importante,la città ne esce più debole con aree rurali e quartieri periferici che lamentano di essere stati esclusi da qualsiasi disegno e qualsiasi significativo intervento.

Non confrontarsi e non dare risposte sembra essere un segno distintivo di questa consiliatura,lo confermano le polemiche dei cittadini disorientati dal fatto che si son trovati di colpo senza più parcheggi liberi disponibili,lo confermano le lamentele nei servizi base,lo confermano le lamentele degli stessi consiglieri comunali che su questioni delicate come trasporti e rifiuti non ricevono risposte nemmeno a interrogazioni ufficiali.

Quello della partecipazione è tema serio,senza essa una comunità non cresce,arretra e alimenta pericolose tensioni al proprio interno.

Serve un cambio di passo,vi è carenza di politica e di chiarezza politica; mi auguro che con la ripresa dopo la pausa di ferragosto le forze politiche del centro sinistra cittadino ed il partito democratico in particolare siano in grado di aprire una nuova stagione,ridare voce alla città e superare una stagione di grave decadenza nella quale la nostra amata Potenza è purtroppo caduta.

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