Lucia Sileo (Pd): “Onorata di far parte della Conferenza delle donne democratiche”

“E’ per me un grande onore e una grande gioia essere entrata a far parte del gruppo di lavoro della Conferenza delle donne democratiche.

Dopo anni di vuoto e la scelta della portavoce Nazionale della Conferenza delle donne democratiche Roberta  Agostini  di entrare in Mdp, il Pd Nazionale ha deciso di rilanciare la Conferenza delle donne democratiche e di affidare  il compito di riorganizzare la conferenza delle donne  nei diversi territori al gruppo di lavoro composto da Andrea Rossi, Alessia Rotta, Titti Di Salvo, Silvia Fregolent  della segreteria Nazionale e a 5 componenti della Conferenza  (Bongarzone, Valente, Rossomando, Salsamo e la sottoscritta).

In breve tempo il gruppo aprirà  campagna di adesione e il percorso transitorio che porterà all’elezione della nuova portavoce Nazionale.

Ricostruire la Conferenza delle Donne Democratiche significa – come abbiamo scritto nel Manifesto Politico della Conferenza-  per tutte noi, riappropriarci di un luogo nel quale riconoscerci, darci forza, vincere il rischio all’omologazione, avere uno strumento per coltivare, far crescere e far contare, nelle scelte e nelle pratiche, il punto di vista autonomo e libero delle donne.

Così la nostra forza, la forza enorme e dirompente delle donne, potrà costituire una spinta e una guida non solo per noi e per il Pd ma per tutti.

Viviamo in un tempo di grandi cambiamenti globali  di trasformazioni sociali economiche e culturali strutturali che incidono sulla realtà dell’umanità su scala globale e nella vita quotidiana di tutti.

L’azione delle donne è necessaria, oggi più di ieri, da stakeholder delle comunità di cui ci prendiamo cura nel quotidiano, per far fronte alle paure che stanno emergendo in maniera incontrollata e preoccupante nella società e che soffiano sul fuoco dei populismi, dei razzismi, dei fascismi e dei nuovi movimenti fondati su odio e xenofobia.

Per questo dobbiamo ricostruire, riannodare, ridare valore e forza alla nostra soggettività di donne.

In questo quadro riteniamo utile ridare linfa e valore ad un luogo di donne dentro il PD. Non un luogo di donne per le donne ma un luogo di donne per tutti, un luogo per costruire uno spazio di elaborazione e proposta politica, e insieme un luogo di ascolto, incontro, confronto, un soggetto capace di intercettare lo sguardo le idee e l’idea di politica delle donne, uno strumento capace di riprendere la storia di partecipazione delle donne innovandola. Ma anche e soprattutto uno strumento con il quale attraversare, contaminare e segnare la vita interna del Partito Democratico e, ancor prima, le sue scelte per il Paese.

La scelta del PD di avere il 50% di donne nei luoghi della decisione non può limitarsi ad un effetto quantitativo, per quanto importante: la presenza massiccia e paritetica delle donne in luoghi dove prima c’erano prevalentemente uomini deve diventare sempre più “elemento” qualificante e “modificante”. La cultura della differenza, opportunamente aggiornata, può diventare un nuovo terreno di confronto culturale per tutti.

Potenza, 21 dicembre 2017

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